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L'India accoglie il ricorso

Mezza vittoria dell'Italia: sospeso il processo ai due marò, niente legge anti-terrorismo

Salvatore Girone e Massimiliano Latorre

La Corte Suprema indiana ha accolto il ricorso presentato dalla difesa dei due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, contro l’utilizzo della Nia, la polizia antiterrorismo, nel processo a loro carico. In sostanza la Corte suprema ha fermato il processo ai due militari. Per l’Italia, che era già riuscita a sventare la possibilità di utilizzare il Sua Act (la legge anti-terrorismo che prevede anche la pena di morte), si tratta di una indubbia vittoria: il riconoscimento cioè da parte della magistratura indiana della tesi che la Nia può occuparsi solo di casi di terrorismo. L'Italia comunque punta a un’azione internazionale concertata e più ampia: ha detto chiaramente che non riconosce la giurisdizione indiana sul caso e che quindi rifiuterà il processo e non presenterà i due militari in tribunale. Giovedì il premier Matteo Renzi -che, ha assicurato l’inviato speciale del governo Staffan De Mistura, continua a sollevare il caso in tutti i suoi incontri internazionali- ha posto la questione sul tavolo anche nel colloquio con il presidente Usa, Barack Obama.

"Subito a casa" - Intanto il governo con una nota di palazzo Chigi chiede il ritorno immediato a casa dei due fucilieri: "La Corte Suprema indiana ha oggi ritenuto legittima l’istanza presentata dai due Fucilieri Latorre e Girone e si è riservata di decidere nel merito. La posizione del Governo italiano resta immutata nel rivendicare con forza la giurisdizione italiana sulla vicenda e nel chiedere l'immediato ritorno dei nostri militari in Italia. Il Governo continuerà a svolgere tutte le azioni internazionali utili a raggiungere quanto prima entrambi gli obiettivi". 

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Commenti all'articolo

  • gregio52

    28 Marzo 2014 - 18:06

    A me sembra una vittoria di Pirro. In ogni caso attendiamo "poco" fiduciosi la fine positiva di questa manfrina creata da questi politici che nessuno ha mai chiamato a governarci e che hanno gestito tutto per i propri interessi. Se fossi in loro rientrati saprei che dire e che fare al caro M....

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  • fisis

    28 Marzo 2014 - 13:01

    Sai che vittoria! Certo, sarebbe stato gravissimo che l'India avesse considerato terroristi dei soldati nell'eserizio delle loro funzioni, quali erano i Marò all'epoca dei fatti.

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  • 44carlomaria

    28 Marzo 2014 - 13:01

    Mai fidarsi degli indiani. In realtà non è successo nulla: il processo è stato nuovamente rinviato e, spero di essere pessimista, il rinvio sarà a "babbo morto". Cosa fare? Seguire i consigli di Putin e..... se Obama non interviene, annullare il contratto degli F35 e sostituirli con promessa di acquisto di aerei russi. Asvedommia

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  • vercingetorice

    28 Marzo 2014 - 12:12

    Politici,buoni a nulla,solo a rubare,chiacchierare inutilmente e a sproposito anche,non avete idee,Volete dare finire questa triste e penosa odissea dei marò?NOMINATELI AMBASCIATORI,MAGARI DELL'INDIA.USUFRUIRANNO DELL'IMMUNITà.QUINDI FUORI,L I B E R I-

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