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Daniele Bosio, l'ambasciatore accusato di pedofilia si difende: "Li ho portati alle giostre"

Daniele Bosio, l'ambasciatore accusato di pedofilia si difende: "Li ho portati alle giostre"

Daniele Bosio, ambasciatore italiano in Turkmenistan, 46 anni, è stato fermato nelle Filippine con l'accusa di aver violato la legge del Paese sulla tutela dei minori. Il diplomatico, che si trovava in vacanza, è stato denunciato da un'attivista australiana. Il fermo, scattato domenica 6 aprile, è stato confermato nel pomeriggio di lunedì 7 aprile. La Farnesina fa sapere di averlo sospeso dall'incarico. Nelle Filippine, la pena massima prevista per un reato di abuso nei confronti dei minori è l'ergastolo:

Dettagli scabrosi -  Secondo Catherine Scerri (una delle due attiviste della ong filippina Bahay Tuluyan Foundation che ha denunciato il diplomatico), si tratta di "un caso molto evidente" di abusi o tentati abusi su minori. Raggiunta telefonicamente a Manila dall'Adnkronos, ha raccontato: "Aveva offerto del denaro ai bambini", ha spiegato. Sono stati gli stessi bambini, inoltre, a raccontare  di "essere stati portati nel suo appartamento, dove hanno fatto la doccia insieme a loro". Quando gli inquirenti hanno fatto irruzione nella stanza d'albergo, inoltre, i bimbi erano nudi. Poi, ha aggiunto: "Lo abbiamo visto nel resort e ci siamo subito allarmate, perché era un uomo straniero, con tre bambini filippini, che chiaramente non avevano alcuna relazione con lui". 

"Credetemi, non sono un pedofilo"- Altre fonti riferiscono che il diplomatico sarebbe stato fermato mentre era con dei bambini in un parco giochi. Ed è questa la versione confermata da Bosio che, raggiunto telefonicamente da Repubblica, ha dato la sua versione dei fatti: "Non sono un pedofilo, ho solo portato quei bambini alle giostre". E sulla possibilità che qualcuno gli abbia teso una trappola,commenta: "Non penso. Io non ho nessun nemico, perciò non voglio parlare di fango". 

La carriera - Intanto Bosio, che dovrà produrre una memoria da presentare al giudice filippino, sta raccogliendo testimonianze sulla sua attività passata a favore dell'infanzia e della sua collaborazione con alcune Ong come McDonaldHouse a New York (assistenza a bambini con tumori), Big Brothers of New York (mentoring di minori), Caritas Roma (minori in disagio) e Peter Pan (bambini con tumori). La sua carriera diplomatica è cominciata nel 1995, quattro anni dopo la laurea in Scienze politiche presso l'Università "Luiss" di Roma. Ha iniziato il suo percorso professionale alla Farnesina presso la Direzione generale Affari Politici.

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Commenti all'articolo

  • carlex

    04 Maggio 2014 - 06:06

    Mi chiedo cosa faccia la Sig.ra Lily Flordelis visto che nelle Filippine i bambini di strada sono Milioni e il problema e' tutt'altro che RISOLTO. Benvengano persone come Bosio che si preoccupano!!! (NON TI CURAR DI LOR MA GUARDA E PASSA ..perche' chi vive nella merda deve restarci .. proprio grazie alle umanitarie attenzioni di tali organizzazioni che lucrano e vivono sulla poverta' dei popoli..

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  • 19gig50

    08 Aprile 2014 - 14:02

    La faccia ce l'ha! Speriamo che la legge filippina imponga la castrazione fisica.

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  • attualità

    08 Aprile 2014 - 12:12

    guardate un po a chi diamo ,un posto di tutto rispetto,e uno stipendio assurdo ,e un genere di tenore di vita,pazzesco noi Italiani. Ad uno schifoso pedofilo-( Fare accurati esami psichici e caratteriali prima di dare un posto di lavoro a tutti)

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  • kermacs

    08 Aprile 2014 - 12:12

    Ma è innocente, poverino: tutti noi portiamo i bambini degli altri alle giostre e poi a fare il bagno insieme, no? Sonia51

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