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Verso lo smembramento

Ucraina, i filorussi proclamano la repubblica di Donetsk e indicono il referendum per l'11 maggio

Ucraina, i filorussi proclamano la repubblica di Donetsk e indicono il referendum per l'11 maggio

Se Putin, almeno in facciata, sembra aver esaurito le sue richieste di espansionismo e di annessione, nelle zone russofone dell'Ucraina il processo di indipendenza e di annessione alla madrepatria continua senza sosta per mano dei filorussi, ormai galvanizzati e forse alimentati da Mosca. Ieri il palazzo amministrativo di Donetsk, nell'Ucraina orientale, è stato occupato. Di oggi, invece, è la notizia che le autorità regionali di Donetsk, hanno proclamato la città Repubblica sovrana del popolo, un fattore questo, che rischia di far divenire l'area in una seconda Crimea. ll documento, che è stato letto durante la seduta del consiglio regionale, recita che la Repubblica "costruirà i suoi rapporti in linea con il diritto internazionale e sulla base dei principi di uguaglianza e benefici reciproci". Poi ha aggiunto che, entro l'11 maggio, si terrà un referendum per decidere sull'annessione della regione alla Russia.

Le altre regioni  - Ma i venti russi passano anche sulle altre città a maggioranza russofona. Oltre Donetsk, anche in altre città orientali dell'Ucraina sono avvenuti disordi: a Kharviv, a Lugansk, i filorussi hanno occupato la sede del governo regionale e hanno issato bandiere russe alle finestre. Una manifestazione a favore della Russia si è svolta anche a Odessa, terza reggione a maggioranza russofona dell'Urcaina. 

Le accuse di Kiev a Mosca - In tutta questa situazione Kiev è sempre più convinta che il vero motore delle rivolte risiede a Mosca, che una volta annessa la Crimea, sembra essersi decisa a non fermarsi per non irritare gli umori internazionali. "Putin e Ianukovich hanno ordinato e pagato l'ultima ondata di disordine separatista nell'est del Paese", ha tuonato il ministro dell'Interno di Kiev, Arsen Avakov. Dello stesso parere è il premier ad interim ucraino Arseni Yatseniuk: "Mosca ci vuole smembrare" per far poi entrare nel Paese il proprio esercito "e invadere il territorio ucraino". Intanto Iulia Timoshenko si prepara alle elezioni di maggio per il quale si è candidata. La leader della Rivoluzione Aranciane ha annunciato di essere in partenza proprio per Donetsk per cercare di placare gli animi. La Timoshenko sospetta che i rivoltosi filorussi siano manovrati dai servizi segreti di Putin e chiede alle autorità di Kiev di adottare "misure efficaci".

Le reazioni internazionali - Le reazioni internzaionali non si sono fatte attendere. La Germania si è detta "preoccupata" - queste le parole del portavoce di Merkel - per gli sviluppi in Ucraina e annuncia "sanzioni economiche" pesanti se "questo sarà necessario". Preoccupazione anche dall'Unione Europea: "Stiamo monitorando la situazione con preoccupazione" dice la portavoce Catherine Ashton. Ribadendo il "forte sostegno" Ue all'integrità territoriale e alla sovranità dell'Ucraina, sottolinea come non sono escluse, semmai si dovrebbero vedere le responsabilità di Mosca, sanzioni di terzo livello alla Russia.

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Commenti all'articolo

  • filder

    07 Aprile 2014 - 19:07

    Immaginavo che Obama più Europa mettendo benzina sul fuoco e minacciando la Russia con le varie sanzioni,si sarebbe arrivati a questo punto:adesso i sopracitati personaggi che cosa hanno in mente di fare?Non vorranno mica mandare da Putin i bombardieri?

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  • Vispateresa

    Vispateresa

    07 Aprile 2014 - 17:05

    A quando un referendum per l'indipendenza della Lombardia ?

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