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La prima testimonianza

Oscar Pistorius al processo: "Stavo semplicemente cercando di proteggere Reeva"

Oscar Pistorius al processo: "Stavo semplicemente cercando di proteggere Reeva"

"Stavo semplicemente cercando di proteggerla". Oscar Pistorius si è rivolto così ai giudici durante il processo in un tribunale di Pretoria, in Sudafrica, che lo vede imputato per l'assassinio della sua fidanzata, Reeva Steenkamp, la tragica notte di San Valentino dell’anno scorso. Parlando il pubblico per la prima volta dopo quella tragica notte, il 27enne atleta paralimpico sudafricano ha ribadito la versione già espressa dai suoi legali, cioè che ha sparato credendo che in casa ci fosse un intruso e di aver agito unicamente in difesa della sua incolumità e di quella della ragazza. Secondo l'accusa, invece, Pistorius sparò attraverso la porta del bagno al culmine di un impeto di rabbia, mirando proprio alla fidanzata. Ma per l'atleta la giovane donna "si sentiva amata" e, quando quella notte andrò a dormire, era consapevole dell'affetto che lui provava per lei.

Il pensiero alla famiglia - L'atleta ha anche rivolto un pensiero alla famiglia Steenkamp: "Tutte le mattine quando mi sveglio, siete le prime persone a cui penso - ha dichiarato l'atleta con emozione -, le prime per cui prego: non posso immaginare il dolore, la tristezza e il vuoto che ho causato a voi e alla vostra famiglia". Poi continua raccontando quel giorno che ha cambiato tante vite, compresa la sua: "Ho paura di dormire, ho incubi terribili su quelli che successe quella notte - ha aggiunto -. Sento l’odore del suo sangue, mi sveglio e sono terrorizzato". Dal giorno della morte della giovane, infatti, l'atleta soffre di "terribili incubi" ed è "sotto antidepressivi".

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Commenti all'articolo

  • alarut

    07 Aprile 2014 - 17:05

    Ma per favore, ci faccia il piacere..... Guadagnerebbe maggiore considerazione a stare zitto!

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