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Elezioni Europee, la diretta: Ppe avanti. Merkel in vantaggio in Germania. Volano Tsipras e Le Pen

Elezioni Europee, la diretta: Ppe avanti.  Merkel in vantaggio in Germania. Volano Tsipras e Le Pen

Elezioni europee verso il verdetto. In Italia si vota fino alle 23, ma in molti Paesi europei i seggi sono già chiusi e i primi exit poll assegnano al Partito popolare europeo 211 seggi su 751, contro i 193 del Partito socialista. Se così fosse, presidente della Commissione europea sarebbe Jean-Claude Juncker. In Germania sembra vincere l'Union della cancelliera Angela Merkel con il 36%, ma in arretramento rispetto al 41,5% raccolto alle legislative dello scorso anno. I Social Democratici, compagni della "grosse koalition" ma nello schieramento opposto al Parlamento europeo, sono al 27,5%. Gli euroscettici della Alternative for Germany (AfD) sono al 6,5%. L’estrema destra del National Democratic Party (NPD) è intorno al 1%. In Germania non c’è soglia di sbarramento. Martin Schulz, candidato del centrosinistra alla presidenza della Commissione europea, è soddisfatto del risultato dell’Spd tedesca alle elezioni per l’Europarlamento, avendo ottenuto il 27,5% dei voti, il 7% in più di cinque anni fa. «È stato un grande passo avanti», ha detto il presidente uscente del Parlamento di Strasburgo, parlando al quartier generale del suo partito a Berlino.

In Grecia le rilevazioni del dopo-voto danno il movimento di sinistra radicale e anti- austrerita Syriza di Alexis Tsipras in testa. Mentre in Francia gli exit poll delle europee confermano l’attesa vittoria del Front Nationale di Marine le Pen, primo partito con il 25% dei consensi, seguiti dai gollisti dell’Ump. Solo terzi i socialisti del presidente Francois Hollande con il 14%. Anche in Austria sembra che abbia vinto l'estrema destra. Le proiezioni del canale televisivo Orf indicano che a vincere la tornata è stato il Partito del popolo, che ha però visto un calo dei consensi dal 30% al 27,1%. I socialdemocratici raccolgono quasi il 24% dei consensi mentre gli euroscettici aumentano i consensi dal 13% al 20,1%. In Irlanda Fine Gael, partito del premier Enda Kenny ha raggiunto secondo i primi exit poll pubblicati a Bruxelles il 22% dei voti in Irlanda; quota identica, il 22%, anche per i repubblicani del Fianna Fail guidato da Michael Martin, mentre il Sinn Fein di Gerry Adams ha ottenuto il 17% dei suffragi e i laburisti, al governo con il Fine Gael, il 6%. Anche i verdi dovrebbero avere il 6% mentre gli altri partiti, raggruppati in questa prima stima alla voce «indipendenti ed altri», sono al 27%. Udici i seggi in palio. Il partito laburista ha conquistato il 53% dei voti alle elezioni europee a Malta secondo le ultime proiezioni. Il Partito nazionalista, iscritto al gruppo Ppe al Parlamento europeo, è al 40% e i Verdi al 2,7%. Gli exit poll in Bulgaria, dove sono in palio 17 seggi) danno il partito conservatore Gerb (Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria) del premier Bojko Borisov in testa con il 28,6% (6 seggi), seguito dai socialisti del Bsp (Partito socialista bulgaro) al 19,4% (4 seggi), Il Dps (movimento per il diritto e la libertà) 14,9 (3 seggi). Altri due seggi a formazioni minori. Nazionalisti fiamminghi in testa nelle elezioni poltiiche in Belgio. Secondo i primi risultati sulla base del conteggio di un quinto dei voti, l’N-Va avrebbe ottenuto il 30% dei voti. In calo il Partito socialista francofono del premier Elio Di Rupo.

Ucraina - Il re del cioccolato, il magnate ucraino Petro Poroshenko è dato dagli exit poll presidente al primo turno. Entrambe le rilevazioni diffuse in Ucraina lo danno sopra al 50%: la prima al 55,9% la seconda al 57,3%. Umiliata la ex pasionaria della rivoluzione arancione del 2004 ed ex premier, Yulia Tymoshenko avrebbe ottenuto il 12,9%, seguita da Oleg Liashko, radicale e indipendente, all’8%. 

Affluenza - Gli europei non hanno disertato le urne. Anzi, dai primi dati sull’affluenza nei Ventotto paesi dell’Ue emerge un recupero della propensione al voto rispetto al record di bassa affluenza raggiunto nel 2009. In Francia ha votato finora oltre il 35% degli elettori, due punti percentuali in più rispetto al 2009. Le Monde stima un’affluenza finale intorno al 43%, tre punti in più sul 2009. In Germania è andato alle urne il 25,6%: nel 2009 l’affluenza era stata nel pomeriggio del 20,2% e quella finale del 43,3%. In Portogallo viene registrato un aumento dell’affluenza e anche la nuova arrivata Croazia sta dando buona prova di partecipazione al voto. In Italia alle 19 aveva votato il 43% degli aventi diritto.

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