Cerca

Europee

Tutti i numeri dell'affluenza negli altri Paesi Ue

Tutti i numeri dell'affluenza negli altri Paesi Ue

I quasi 400 milioni di cittadini dell’Unione europea stanno votando per eleggere i 751 eurodeputati per il Parlamento europeo. In molti Paesi le urne sono già chiuse e oggi si è votato in 21 Stati membri, tra cui l’Italia, unico Paese in cui si vota fino alle 23. Alle 19 il dato era del 43% dei votanti.
In Germania, che elegge 96 europarlamentari, la partecipazione al voto è del 48%, quasi cinque punti meno delle elezioni del 2009. Le prime previsioni indicano al primo posto la Cdu di Angela Merkel, al 36,1% e in calo dell’1,8%. Il Partito socialdemocratico sale del 6,7% al 27,5%, i Verdi prendono il 10,9% dei voti (-1,2%), la Sinistra il 7,8% (+0,3%) e i Liberali il 3,1 % (-7,9%). 

In Austria, che elegge 18 deputati, i conservatori dell’Oevp scendono al 27,7% ma si confermano primo partito, seguiti dai socialdemocratici dello Spoe con il 23,8%. Netto l’aumento del movimento populista di destra, il Partito della Libertà, con circa il 20% delle preferenze. Anche le proiezioni elettorali in Austria, basate sul 90% delle schede scrutinate, consegnano all’estrema destra, ai verdi e ai liberali un consistente successo elettorale. Il centrodestra del Partito del popolo resta avanti, ma ha però visto un calo dei consensi dal 30% al 27,5% (5 seggi, ne perdono 1). I socialdemocratici raccolgono quasi il 23,8% dei consensi (mantengono 5 seggi). La destra nazionalista e populista del Partito della libertà aumenta i consensi del 6,8% e arriva a quota 19,5% (4 seggi, ne guadagnano 2) mentre i Verdi conseguono il 15% dei voti, il 5,1% in più (3 seggi, ne guadagnano 1). I liberali del Neos ottengono il 7.9% (1 seggio).

In Bulgaria, che nomina 17 deputati, i conservatori del Gerb sono primi con il 28,6% rispetto al 19,8% dei socialisti al governo. A Cipro (6 deputati) è chiara la vittoria dei popolari europeisti del Disy, che si attestano fra il 36,5 e il 39,5 % dei voti. Al secondo posto i socialisti di Akel, tra il 25,5 e il 28,5 %, con l’affluenza che è stata inferiore al 50%. In lovacchia (13 deputati) le previsioni danno la vittoria al partito di sinistra al governo.
In Spagna (54 parlamentari) le stime indicano che l’affluenza potrebbe raggiungere il 60%, dal minimo storico del 55% registrato nel 2009. Discordi gli exit poll, che segnalano una netta vittoria del Partito popolare di Mariano Rajoy o un testa a testa con i socialisti del Psoe. In Francia (74 deputati) aumenta l’affluenza, con il partito socialista del presidente François Hollande dato in netto calo (14%) e con il Front National previsto in forte aumento, tra il 24 ed il 26%. Le previsioni per la Grecia stimano che il partito di sinistra radicale Syriza è fra il 23% e il 27% dei voti, come i conservatori di Nuova Democrazia, che governano in coalizione con i socialisti del Pasok. Il partito di estrema Alba dorata si attesterebbe fra l’8% e il 10%.
In Irlanda (11 parlamentari) il conservatore Fine Gael al governo è previsto al 22%, rispetto al 6% dei laburisti. In Lettonia le previsioni danno vincente i partiti di governo. A Malta (6 deputati) oltre la metà dei voti sarebbe andata al partito laburista che guida il Paese, mentre avrebbe aggiunto il 40%. Nel Regno Unito (73 deputati) l’affluenza è stata del 75%.  Pubblicare gli exit poll è vietato, ma esaminando il voto delle elezioni comunali gli euroscettici dell’Ukip avrebbe registrato un balzo, a scapito del partito del primo ministro conservatore David Cameron. In Repubblica Ceca è attesa una vittoria delle forze europeiste. In Romania (32 uroparlamentari) l’affluenza alle urne sarebbe superiore al 2009 ma sotto il 20%. Non ci sono ancora dati per Svezia (20 parlamentari), Slovenia (8), Ungheria (21), Belgio (21), Danimarca (13), Estonia (6), Finlandia (13), Italia (73), Croazia (11), Lituania (11), Lussemburgo (6), Polonia (51) e Portogallo (21).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • lucia elena

    27 Maggio 2014 - 14:02

    Mi stupisce la nomina della Kyenge nella commissione europea come rappresentante italiana di cui non conosce la storia come la civiltà di un grande popolo. Ha dinmostrato essere incompetente e quindi inaffidabile. Chi lo ha deciso?

    Report

    Rispondi

  • dulbecco2

    26 Maggio 2014 - 20:08

    che schifo la kyenge si è assicurata lauto stipendio..pur essendo una incompetente..grazie PD grazie comunisti di m...

    Report

    Rispondi

blog