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In video conferenza dall'India

I marò: "Siamo militari e soffriamo con dignità"

I marò: "Siamo militari e soffriamo con dignità"

Ringrazia, spiega che gli apprezzamenti raccolti anche oggi per la dignità mostrata da due anni a questa parte, "non sono cose fluttuanti ma benzina che contribuisce a fare sì che questo quotidiano possa essere superato". Massimiliano Latorre ha un tono di voce meno stentoreo di quello di Salvatore Girone, ma le sue parole non sono meno sferzanti quando riprende la parola a conclusione del collegamento video con Dehli per l’audizione informale, così è rubricata alla Camera, con le commissioni congiunte Esteri-Difesa di Senato e Camera. Un'audizione in cui Girone, dopo due anni e mezzo di prigionia, lancia una durissima accusa alla classe dirigente italiana: "Abbiamo obbedito agli ordini, ma oggi siamo ancora qui". Lì in India, mentre il governo e il capo dello Stato facevano la passerella a via dei Fori Imperiali durante la sfilata della Festa della Repubblica disertando la video conferenza alla quale era attesi anche il presidente della Camera Laura Boldrini e il presidente del Senato Piero Grasso, che invece non hanno partecipato.

 

 

 

L'auspicio - Nel suo intervento il fuciliere di Marina Latorre premette che "da militare con 30 anni di esperienza, so quale sia la mia sfera competenza e il recinto dal quale non voglio e non posso uscire". Sottolinea, il capo di prima classe della San Marco, che "le stellette sono ben salde sulle nostre spalline" ma ciononostante avanza "un suggerimento: quello del dialogo. Uscendo dalle mie competenze dico che due democrazie si devono incontrare". Ancora più esplicita la chiusura: "Due grandi democrazie devono dialogare, anche perché ci sono dei Trattati firmati". "Tutti sanno tutto, ma noi siamo ancora qui", annota amaro, come prima aveva annotato, asciutto, che "quel che possiamo fare è comportarci da militari e da italiani, e soffrire con diginità in attesa che questa storia possa avere termine".

 

 

 Immunità - Nel breve intervento a conclusione della videoconferenza, Girone ha manifestato la sua gratitudine ai parlamentari per l’attenzione dimostrata anche oggi ed è tornato sul valore simbolico della esperienza di cui, suo malgrado, è protagonista con Latorre. "La vostra - ha infatti detto - è la vicinanza a tutti i militari del mondo che devono lavorare sapendo di essere tutelati dalle proprie immunità". "Vorremmo prima di tutto riconosciuta la nostra innocenza, e vorremo che i nostri paesi , India e Italia dialogassero, perché il muro contro muro porta solo distruzioni", ha proseguito.

L'attacco - E poi il passaggio più duro dell'intervento, un vero e proprio atto d'accusa alla politica: "Abbiamo obbedito a degli ordini e oggi siamo ancora qui presenti. Abbiamo mantenuto una parola, quella che ci era stata chiesta di mantenere e che ancora con dignità e onore per la nostra Nazione e per tutti i soldati italiani continuiamo a mantenere". Il fuciliere della Marina chiede che "ogni militare impegnato in questo momento, americano o inglese, italiano o indiano, deve sentirsi tutelato nei propri diritti".

La parata - Il marò, con riferimento alla tradizionale parata militare appena conclusa ai Fori Imperiali, afferma: "È una grande emozione per noi guardare e sentire marciare i nostri militari per la Festa della Repubblica; e non è certamente bello non essere lì fra di loro. Sono passati più di due anni - ricorda - e anche questa volta siamo costretti a essere lontani da tutti voi ed essere presenti in Italia sono attraverso una webcam... Sono due anni che con dignità e serietà continuiamo ad affrontare questa situazione , ad andare avanti". Girone ringrazia le autorità politiche "per il grande supporto che ci date, per la tenacia che dimostrate a non abbandonare due soldati: non Salvatore e Massimiliano - tiene a specificare - ma due soldati che possono essere chiunque al mondo. Grazie per averci ascoltato e buona Festa della Repubblica", conclude il marò.

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Commenti all'articolo

  • attualità

    03 Giugno 2014 - 20:08

    Un consiglio ai Maro': Cercate di evadere al piu' presto .Tanto onore per i politici comunisti e' un sentimento Fascista !!

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  • afadri

    03 Giugno 2014 - 17:05

    Un Paese che non riesce a difendere i propri cittadini, mandati in missione i a difendere i propri interessi, è un Paese gravemente malato proprio la dove dovrebbe dimostrare di esistere. Prendete esempio dagli USA i quali non abbandonano MAI i loro civili e i loro soldati.L'Italia purtroppo ha in mente altre cose ( ad esempio rubare....) che non occuparsi dei propri cittadini.!

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  • rintintin

    03 Giugno 2014 - 16:04

    li abbiamo sacrificati solo per gli accordi commerciali !!!!!! sto paese di maiali che stuprano bambine e ragazzine tutti i giorni facendo cose inenarrabili...a sta gente abbiamo lasciato i nostri Marò...ma impacchettiamo un po di indiani irregolari e rimandiamoli indietro a pezzetti nelle scatole del Lego...ah ..Benito quanto ci manchi

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  • arwen

    03 Giugno 2014 - 14:02

    Strano che durante la campagna elettorale l'uomo dei miracoli non abbia mai, ma proprio mai, accennato a questi due poveri disgraziati che hanno solo la colpa di aver giurato fedeltà a uno stato infedele. Ma la Mogherini delle meraviglie dovè? La nuova strategia come è stata impostata? E perchè durante la campagna elettorale non un solo giornalista ha posto la questione?

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