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Celebrazioni del D-Day

I 70 anni dallo Sbarco in Normandia, Hollande: "Francia non dimenticherà ciò che deve agli Usa". Obama: "Impegno scritto nel sangue"

I 70 anni dallo Sbarco in Normandia, Hollande: "Francia non dimenticherà ciò che deve agli Usa". Obama: "Impegno scritto nel sangue"

Al Memorial di Caen, lunga giornata di commemorazione per non dimenticare le 20.000 vittime civili della battaglia di Normandia. Sono passati 70 anni, ma il ricordo del giorno che segnò la fine della Seconda Guerra Mondiale è ben scolpito nelle menti dei veterani presenti sulle coste francesi quel martedì 6 giugno 1944, data nota come D-Day. Un che oltre a vedere l'applicazione della più grande invasione anfibia della storia, ha permesso alle forze alleate di aprire un secondo fronte in Europa e invadere così la Germania nazista.

 

 

Le celebrazioni - Le celebrazioni sono iniziate sulla spiaggia di Ouistreham, ribattezzata Sword Beach dagli Alleati. Li è stato allestito un palco di 2700 metri quadrati e maxischermi sui quali sono passate le immagini storiche, acompagnate dal suono di cinquecento musicisti e 650 figuranti sullo sfondo quel mare dove morirono migliaia di soldati. Uno spettacolo con 500 comparse, che ha ricordato i momenti più significativi della guerra, dall'Europa occupata alla riconciliazione franco-tedesca, passando per lo Sbarco in Normandia. Il presidente Francois Hollande, padrone di casa, ha dato il via alle celebrazioni: "È perchè la Francia ha vissuto questo dramma che è solidale con le altre nazioni che subiscono la stessa sorte, che preserva la pace alle frontiere dell'Europa e dell'Africa", ha detto il capo dell'Eliseo durante il suo discorso. "Le giovani generazioni devono ricordarsi che qui, due milioni di soldati si batterono in mezzo ad un milione di civili" e poi ha ricordato oltre ai soldati proprio le vittime civili "ben 3mila civili furono uccisi e 100mila persone obbligate a lasciare le loro case. I rifugiati si nascosero nelle cantine, nelle chiese, gli incendi si moltiplicarono".

Il discorso di Obama - Un sacrificio per cui la Francia sarà sempre grata agli Stati Uniti, ha sottolineato Hollande. Il presidente francese ha poi raggiunto il presidente Usa, Barack Obama al cimitero americano di Colleville-sur-mer, all'Omaha Beach. "La Francia non dimenticherà mai quello che deve agli Stati Uniti" ha detto Hollande. Poi il lungo discorso commovente del presidente Obama: "L’impegno dell’America per la libertà, l’eguaglianza, la dignità di ogni essere umano è scritto nel sangue di queste spiagge e durerà in eterno", sottolineando che "quando abbiamo vinto, non abbiamo chiesto le spoglie della vittoria, ma abbiamo aiutato a ricostruire l'Europa. Settant'anni dopo, rendiamo omaggio ai soldati che difesero una testa di ponte su una spiaggia spietata, i patrioti che con il loro coraggio e con il loro sacrificio cambiarono l'andamento di un intero secolo. Tutto questo non sarebbe successo senza questi uomini pronti a dare la vita per qualcuno che non avevamo mai visto - ha aggiunto Obama - quando diventate cinici, quando perdete la speranza pensate a questi uomini", che contribuirono a liberare l’Europa dal nazismo.

Putin e l'incontro con Obama e Poroshenko- Nonostante le divisioni tra occidente e Russia sulla crisi ucraina, Vladimir Putin era alla celebrazione, ivitato su richiesta di Hollande. Putin e una ventina di capi di Stato e di governo, tra cui lo stesso Hollande, Vladimir Putin (Russia), Barack Obama (Usa), Angela Merkel (Germania), Petro Poroshenko (Ucraina), Giorgio Napolitano e la regina Elisabetta, si sono riuniti insieme ai veterani al castello di Bénouville, luogo simbolo della resistenza, per un pranzo ufficiale con cinque grandi chef locali. Li il presidente russo e Barack Obama si sono parlati. Un incontro informale, durato circa un quarto d'ora. Putin ha anche incontrato per la prima volta il presidente ucraino Petro Poroshenko. Anche se il motivo dell'incontro erano ben altri, la questione ucraina è comunque rimasta al centro degli scambi di battute tra i leader mondiali. Il leader del Cremlino e il neo ucraino Petro Poroshenko si sono detti entrambi favorevoli a fermare al più presto "lo spargimento di sangue" nell'Ucraina orientale. A rivelarlo è stato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, citato dall'agenzia Interfax.

 

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Commenti all'articolo

  • walter112

    06 Giugno 2014 - 22:10

    Quello che mi ha scioccato e stupefatto è stato vedere la merkel seduta a capotavola al pranzo ufficiale dei vincitori dello sbarco, ....ma ci stanno prendendo ancora una volta per i fondelli???

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