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La tragedia

Libia, 250 profughi morti nel mare Volevano raggiungere l’Italia

Libia, 250 profughi morti nel mare Volevano raggiungere l’Italia

Una tragedia. Si fanno enormi le dimensioni del naufragio avvenuto al largo delle coste libiche venerdì scorso, quando un barcone con centinaia di migranti a bordo è affondato. Oltre 250 potrebbero essere morti, ha riferito l’ufficiale del guardiacoste libico Mohammad Abdellatif. "Da un’immersione - ha spiegato - siamo riusciti a capire che il barcone è più grande di quanto pensassimo".

L'incidente - L’incidente è avvenuto a un chilometro circa dalla costa, a est di Tripoli. Le autorità della Libia, in cui si vive un vuoto di potere generato dal conflitto tra le milizie, non sono in grado di provvedere al recupero dei cadaveri. "Gran parte dei corpi arrivati sulle spiagge", ha sottolineato Abdellatif, "sono ancora lì, non sappiamo come fare per rimuoverli. Abbiamo contattato tutti, dal mistero della salute alla Croce Rossa, ma nessuno è arrivato".
Sabato mattina i corpi dei profughi hanno iniziato a riaffiorare e le autorità libiche hanno iniziato la conta dei cadaveri, tra cui molti bambini ancora con il giubbotto di salvataggio indossato. Solo venti persone erano state in salvo. Ora il bilancio della tragedia rischia di diventare drammatico. 

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Commenti all'articolo

  • gisto

    24 Agosto 2014 - 23:11

    Dopo queste morti annunciate,chiedo,a chi sa ,chi conosce il codice,che ha la facoltà di farlo,se si può incriminare per favoreggiamento a chi ha dato l'illusione a questi sfortunati che basta imbarcarsi su qualsiasi carretta che poi andiamo noi a salvarli.Se siamo riusciti ad incriminare e a condannare gli scienziati che studiano i terremoti per non aver previsto quello del L'Aquila....

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    • bruscoloni

      bruscoloni

      25 Agosto 2014 - 12:12

      La faccenda e un po' diversa. Gli "scienziati" guidati da bertoladro avevano previsto che il terremoto NON ci sarebbe stato, e la protezione incivile ha invitato gli abitanti a rimanere in casa. Risultato: 310 morti. Siete forti bananas!

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