Cerca

Il caso Tapie

Lagarde indagata per "negligenza"
La numero uno di FMI: "Non mi dimetto"

Lagarde indagata per "negligenza"
La numero uno di FMI: "Non mi dimetto"

Il direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde è indagata nel quadro dell’inchiesta sull’arbitrato tra Bernard Tapie e Credit Lyonnais. L’accusa per l'ex ministro dell’Economia, a lungo ascoltata ieri dai magistrati in qualità di testimone, è «negligenza». La vicenda fa riferimento a quando l’ex patron della Adidas, nel 2008, ricevette un risarcimento di 403 milioni di euro nell’arbitrato per risolvere una disputa con il Credit Lyonnais, allora banca statale, che si occupò di vendere il marchio nel 1993. Per l’accusa l’arbitrato sarebbe stato truccato. Fu la stessa Lagarde a chiedere l’arbitrato, nel 2008, quando era ministro delle Finanze.

Niente dimissioni - Con un comunicato Lagarde ha escluso ogni tipo di coivolgimento. «Dopo tre anni di procedimenti e decine di ore di interrogatorio, la Corte ha accertato dagli elementi in suo possesso che non ho commesso alcun reato; l’unica accusa è che non sono stata sufficientemente vigile», ha detto la direttrice del FMI. Secondo l’ordinamento giuridico francese, essere messi sotto indagine equivale ad accuse preliminari, il che significa che esistono ragioni per sospettare che sia stato commesso un reato. In seguito i giudici potranno decidere se far cadere il caso o procedere con accuse formali e con il rinvio a giudizio. Da parte sua Lagarde ha escluso l’ipotesi di dimissioni annunciando che tornerà al lavoro a Washington oggi stesso. La decisione di indagarmi è «senza fondamenti», ha aggiunto il numero uno dell’Fmi.

Il caso Tapie - Il caso Tapie coinvolge Lagarde per il presunto ruolo che avrebbe svolto nell’arbitrato che a luglio del 2008 consentì all’uomo d’affari Bernard Tapie di ottenere 403 milioni di euro nell’ambito della disputa con Crédit Lyonnais sulla vendita di Adidas negli anni ’90. Tapie era molto vicino all’allora presidente francese Nicolas Sarkozy, nel cui governo la Lagarde era ministra dell’Economia. E secondo molti la sentenza arbitrale era stata troppo favorevole a Tapie. L’accusa per la quale oggi risulta indagata Lagarde, però, è soltanto quella di negligenza, il che significa che l’allora ministra non avrebbe vigilato abbastanza.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • gianni modena

    28 Agosto 2014 - 09:09

    tutti bravi questi francesi . prima Strauss/khan e adesso lagarde sempre persone irreprensibili con la puzza sotto il naso sempre pronti a criticare gli altri ma incapaci di guardare in casa propria e sempre con l-atteggiamento da maestri . ma annatevene in quelposto

    Report

    Rispondi

  • Alobalo

    27 Agosto 2014 - 17:05

    Prelevateli a lei un 10% sui suoi cc (se riuscissero a trovarli) tanto per fare un po' di equita'...E la Boccassini cosa aspetta a ficcare il naso nelle festine fra questa v...a, Monti e i guru dell'UE?

    Report

    Rispondi

  • FUORIDALLEPALLE

    27 Agosto 2014 - 15:03

    Questa è la gente che si permette risatine sarcastiche nei riguardi della nostra nazione?? Questa è la stessa stronza che scrisse a nicolas che poteva usarla come scendiletto?? Quanta sentita gratitudine e quanti soldi " SPARTITI" TRA I DUE. MA LEI NON SI DIMETTE, certo.

    Report

    Rispondi

  • umberto2312

    27 Agosto 2014 - 13:01

    Un'altra con l'Attak sotto il c....o.

    Report

    Rispondi

blog