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Latorre dimesso dall'ospedale

Marò, il governo indiano: "Latorre può tornare a casa"

Marò, il governo indiano: "Latorre può tornare a casa"

«Il governo indiano non si opporrà al rientro di Massiliano Latorre». L'esecutivo di New Delhi ha risposto così alla Corte Suprema indiana che, rinviando l'udienza a venerdì prossimo, stamattina aveva aveva chiesto un parere al governo di New Delhi sulla richiesta di ritorno a casa del marò colpito da ischemia. Se la Corte Suprema concederà l’autorizzazione al rientro in Italiadel fuciliere per ragioni umanitarie «noi non ci opporremo», ha detto il ministro degli Esteri indiano Sushma Swaraj rispondendo ad una domanda dell’agenzia Ansa. Il ministro ha ribadito «non faremo opposizione ad una decisione della Corte». Ma mentre si prefigura un esito positivo per il rientro in Italia di Latorre, è però partito un altro attacco indiano ai nostri fucilieri.

Nuovo siluro - Nel giorno in cui è prevista l'udienza che potrebbe decidere sulla richiesta di rimpatrio di Massimiliano Latorre «per motivi di salute» la stampa di New Delhi scrive che i due marò italiani coinvolti nell’incidente che il 15 febbraio 2012 provocò la morte di due pescatori indiani presumibilmente cercarono di coprire il loro operato spingendo il capitano della loro petroliera Enrica Lexie a inviare un rapporto per le organizzazioni internazionali di sicurezza marittima in cui si sosteneva che i pescatori erano armati e che questo fu alla base della decisione di sparare. Il quotidiano indiano Hindustan Times citando un funzionario del ministero dell’Intern scrive che «il capitano (Umberto Vitelli, ndr) dopo la sparatoria ha inviato un rapporto via mail in cui si sosteneva che sei dei pescatori a bordo del peschereccio St.Antony erano armati». Ma - continua il funzionario - «gli investigatori indiani hanno verificato che tutti gli undici pescatori erano disarmati. Non c’erano armi sul peschereccio». Secondo i dati a disposizione del quotidiano, la mail è stata inviata ad un’organizzazione per la sicurezza marittima che l’avrebbe poi inoltrata all’International Maritime Organisation, agenzia dell’Onu per il rafforzamento della sicurezza via mare. «Ma quando durante le sue indagini l’Agenzia nazionale per la sicurezza (Nia) indiana ha interrogato il capitano della Enrica Lexie - ha rivelato la fonte degli Interni - questi ha negato di essere stato testimone dell’incidente e della sparatoria, dichiarando di aver redatto la mail sotto la pressione dei marò accusati. L’obiettivo era quello di presentare i pescatori come pirati». Secondo quanto riferisce il quotidiano, il Nia ha rifiutato di rilasciare commenti spiegando solo che «presenterà rapporto con i capi di accusa al tribunale che deve processare i due uomini una volte che le questioni relative al caso sono state risolte dalla Corte Suprema».

Nessun obbligo di firma - Riguardo all'udienza la Corte ha stabilito solo che Latorre è esentato dall'obbligo di firma per i prossimi 15 giorni e ha rimandato l'udienza al prossimo 12 settembre chiedendo al governo un parere sulla richiesta di ritorno a casa del marò colpito da ischemia.

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Commenti all'articolo

  • GUARINI DOMENICO

    08 Settembre 2014 - 19:07

    a Ganibar :vergognati e nasconditi,anzi è poco :vattene dall'italia,va' in India dove esiste la vera demosrazia: libertà di stuprare le donne;vendita di bambine per matrimonio;divisione in caste;povertà per i Paria...ma adorano le vacche!!!!!

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    • Ganibar

      08 Settembre 2014 - 20:08

      Il tuo è razzismo puro...

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  • avaldir

    08 Settembre 2014 - 18:06

    Mandiamogli Monti, Letta e Renzi come garanzia!!!!

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  • Ganibar

    08 Settembre 2014 - 14:02

    Questi due marò disonorano l'Esercito Italiano! Leggo alcuni commenti sulla legittimità o meno dell'India di giudicare questi due rambo che sparano a casaccio, per cui vi sono alcuni che sperano di farla franca, non perché innocenti ma per vizi di forma. Anziché pensare di accogliere con tutti gli onori questi due bellimbusti, bisognerebbe espellerli dall'EI. Questa è serietà!

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    • ilsognodiunavit

      08 Settembre 2014 - 19:07

      Ganibar , dicono la mamma degli scemi è sempre incinta, tu non fai eccezione,ma che demente sei per scrivere quelle parole,dai retta, anche se sei giovane,fai domanda del pensionamento che danno agli scemi, vedrai ti fanno capo se ti visitano.

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      • antoniofasano

        12 Settembre 2014 - 12:12

        Me lo spieghi perché mai Ganibar sarebbe scemo? Insultare sempre argomentare mai vero?

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    • traiano1958

      08 Settembre 2014 - 15:03

      ganibar, devi avere il cervello in convulsione..chi ha detto che hanno sparato a casaccio, come mai quest'imbarcazione con 11 uomini si stava impropriamente avvicinando alla nave, se avessero avute armi avrebbero potuto bellamente scaricarle in mare, dopo due anni arriva 'sta storia?? e tu parli di serietà??? fatti un bidè alla bocca!!

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    • eden

      08 Settembre 2014 - 15:03

      @ganibar lei non sa cosa sta dicendo, prima di menare la lingua veda di inserire la spina del cervello. Si vergogni!

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  • er sola

    08 Settembre 2014 - 14:02

    E Girone che fanno lo lasciano laggiù da solo o deve sperare anche lui di contrarre qualche malanno?

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    • ilsognodiunavit

      08 Settembre 2014 - 19:07

      Nooo, lui lo va a prendere monti, assieme a quel cretino di prete che ha scritto alla figlia del Marò ,

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      • er sola

        08 Settembre 2014 - 19:07

        Potremmo sempre mandare loro in cambio, sai che guadagno avremmo?!

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    • traiano1958

      08 Settembre 2014 - 15:03

      sola..lo lasciano laggiù a garanzia del rientro di latorre!!!

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      • er sola

        08 Settembre 2014 - 18:06

        Ho capito ma, bastava chiedessero garanzia a monti e al re. Una volta ristabilito lo avrebbero spintaneamente convinto a tornare. Sapete qual'è il guaio? E' che lui, quale uomo d'onore ( e non come quelli citati) se necessario tornerà per non lasciare da solo il commilitone è questo che fa lo spirito di corpo è questo che rende le Forze Armate e le Forze dell'Ordine degne di rispetto.

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