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La tragedia

Burundi: arrestato il killer delle suore italiane: "Ha confessato"

 Christian Claude Butoyi

Christian Claude Butoyi

La polizia del Burundi ha arrestato l’autore dell’omicidio delle tre suore italiane. "Il sospetto è nelle nostre mani e ha confessato", ha annunciato il colonnello Helmegilde Harimenshi. Secondo gli investigatori, l'assassino ha agito da solo e ha stuprato le vittime, un particolare, quest'ultimo, che lunedì era stato smentito da fonti missionarie saverianeOlga Raschietti, 83, e Lucia Pulici, 75, sono state uccise domenica pomeriggio. Poi il killer è tornato in convento per uccidere la terza suora, Bernadetta Boggian, 79 anni, nelle prime ore di lunedì mattina. L'età dell’arrestato non è stata ancora resa nota ed è ancora mistero sul movente. Quando è stato bloccato, l'uomo aveva una chiave del convento e un telefono cellulare di una delle vittime. 

"Erano malate, ma volevano restare lì" - In precedenza si era saputo che tre persone erano state fermate in relazione al massacro: guardiani dipendenti della parrocchia San Guido Conforti, collegata al convento delle missionarie saveriane a Kamenge, il popoloso quartiere a nord di Bujumbura, la capitale del Burundi. Non è chiaro se l'uomo arrestato sia uno dei tre fermati. Intervistata da Fides, una delle consorelle, suor Delia Guadagnini, ex responsabile delle comunità femminili saveriane in Africa, ha riferito che "la popolazione locale è costernata e non si spiega un atto così crudele". "Tutte e tre - ha aggiunto suor Delia - avevano serie problemi di salute, ma, quasi puntando i piedi, avevano chiesto di poter tornare in Burundi e dare la vita fino alla fine. Erano tornate accettando di svolgere piccoli servizi, perché le loro forze non consentivano loro di compiti impegnativi".

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Commenti all'articolo

  • cartonito

    10 Settembre 2014 - 17:05

    loro non sono morte perché ammazzate ma dalla paura di quella faccia orrenda se si vuol chiamare faccia io ce lo con la mamma che quando è nato non lo ha ammazzato subito ,uno brutto così e pure delinquente che cosa ci fa al mondo?

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  • Gios78

    10 Settembre 2014 - 12:12

    Sono vissute lì molti anni e nessuno aveva torto loro un capello. Ciò vuol dire che la popolazione locale le aveva accettate. É stato quindi il gesto isolato di uno psicopatico.

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  • ketaon_01

    10 Settembre 2014 - 11:11

    Colpo alla testa subito. Anzi , prima nei "maroni". Cosi muore lentamente

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  • routier

    10 Settembre 2014 - 11:11

    Care "Sorelle" se proprio si vuole fare apostolato sociale, non è necessario andare lontano. In Italia non manca certo la materia prima !

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