Cerca

Il sogno svanisce all'alba

Scozia, vince il "no" al referendum sull'indipendenza

Scozia, vince il "no" al referendum sull'indipendenza

Come tutti i sogni, anche quello dell'indipendenza svanisce all'alba: vince il "no", la Scozia resta sotto l'ombra della corona di Sua Maestà. I dati sono ancora parziali ma non lasciano alcun margine di incertezza: Edimburgo e Glasgow restano nel Regno Unito, gli indipendentisti hanno già riconosciuto la sconfitta. Dopo 29 circoscrizioni scrutinate su 32, il "no" si attesta al 55%, un poco al di sopra degli ultimi sondaggi che lo indicavano tra il 52 e il 54 per cento. Non un plebiscito, affatto, ma un risultato secco al quale ha contribuito un'affluenza record, pari all'87 per cento. Nicola Sturgeon, dello Scottish Nationalist Party, ha ammesso: "Come migliaia di altri in tutto il Paese ho messo cuore e anima in questa campagna e c'è un forte senso di delusione per aver mancato così a stretto giro una sicura vittoria". Il "sì" degli indipendentisti, infatti, si ferma al 45 per cento. Tra le curiosità, il fatto che Glasgow, un tempo roccaforte dei laburisti, si sia espressa per l'indipendenza: il "sì" ha vinto con il 53%, ma non è bastato.

Il voto nel dettaglio - Gli unionisti, invece, hanno registrato un grande successo nelle isole Orcadi e Shetland, dove il "no ha prevalso rispettivamente con il 68% e il 64% dei voti. Roboante successo del "no" anche ad Aberdeen, la capitale scozzese del petrolio, che accogliendo l'appello delle aziende energetiche che nei giorni scorsi avevano lanciato l'allarme sui rischi derivanti dalla secessione ha votato "sì" con una percentuale che sfiora  il 60 per cento. Come detto, l'affluenza è stata da record: 4.285.323 scozzesi, il 97% degli aventi diritto, si era registrato per votare, e di questi l'87% si è poi recato alle urne, dove si sono registrate lunghissime file sin dalle prime ore del mattino di giovedì. Non sono mancate le scintille: a Clydebank, nell'Ovest del Paese, un militante indipendentista è stato arrestato con l'accusa di aver assalito un unionista (inoltre, come prevedibile, è spuntato il fantasma dei brogli: la polizia, a Glasgow, ha denunciato una decina di voti doppi).

"Li abbiamo spaventati" - Tra i primi a commentare l'esito del voto, il primo ministro scozzese Alex Salmond, indipendentista, che invita ad accettare "democraticamente" la sconfitta. "La Scozia - ha spiegato - non sarà un Paese indipendente. Però questa partecipazione ha costituito un trionfo, la partecipazione molto forte e il messaggio altrettanto. A Westminster (il Parlamento inglese, ndr) hanno avuto paura, hanno capito che in Scozia c'è un grande movimento che vuole l'indipendenza". 

Londra tira il fiato - Quindi le parole di David Cameron, il cui primo commento ufficiale è di sollievo. In attesa della conferenza stampa, arriva un tweet nel quale si congratula con Alistair Darling, a lungo Cancelliere dello Scacchiere, che in queste settimane ha guidato la campagna a favore del "no", Better Together: "Ho parlato con Alistair Darling - scrive Cameron - e mi sono congratulato con lui per una campagna ben combattuta". Poi le parole davanti alla stampa: "Siamo più uniti di prima, ora lavoreremo insieme per la devolution".

Euforia sui mercati - La definitiva conferma della vittoria del "no", ha dato fiato ai mercati, che hanno apprezzato la scelta della Scozia: la sterlina ha ulteriormente spinto al rialzo la sterlina, dopo l'apprezzamento del giovedì, quando già aveva avuto un andamento brillante. Nelle ultime ore la divisa ha recuperato valore sul dollaro e sull'euro. Vele spiegate anche in Borsa, dove Tokyo - la prima per questioni di fuso a "reagire" all'esito del voto - ha chiuso ai massimi dal novembre 2007.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • gsolferini

    20 Settembre 2014 - 09:09

    vivo in Scozia da 35 anni e ho votato NO come la mia famiglia e amici. La campagna SNP (socialist national Party) e' socialista e nazionalista. e come i due socialismi nazionali che abbiamo conosciuto in Germania e Italia razzista (anti Inglese) in una maniera disgustosa e per aumentare le tasse come in Italia. Gli scozzesi nonostante tutto hanni avuto il buonsenso di votare NO THANK.

    Report

    Rispondi

  • fossog

    19 Settembre 2014 - 15:03

    OVVIO, e I no avrebbero dovuto essere ancora di più. Hanno Raggiunto l'Obiettivo : un'Ampia Autonomia Economica e Normativa, un Guadagno PURO senza i COSTI dell'Indipendenza. Sono stati Intelligenti e Civili gli scozzesi, sono stati Pragmatici, ed hanno Vinto alla grande. Hanno vinto Non sulla Carta Ma nei Fatti. MEDITATE IGNORANTI CITTADINI ITALIANI, MEDITATE. Salvini, medita ! .....

    Report

    Rispondi

    • Chry

      20 Settembre 2014 - 01:01

      perchè non mediti tu?! visto la Lega ha governato per anni insieme a Berlusconi, MEDITATA IGNORANTE LEGHISTA, MEDITATA .....

      Report

      Rispondi

  • plaunad

    19 Settembre 2014 - 12:12

    A prescindere dai risultati sarebbe iteressante che giornalisti ed osservatori notassero come da quando esiste questo pasticcio inutile e costoso che si chiama Unione Europea sono sorti in tutta Europa Movimenti indipendentisti che prima erano del tutto inesistenti. Italia, Francia, Belgio, Spagna ed ora pure la granitica Gran Bretagna vede sorgere o risorgere spinte secessioniste. Ci sarebbe da c

    Report

    Rispondi

    • mpex81

      19 Settembre 2014 - 16:04

      Mi dimenticavo di dirti che nella "granitica Gran Bretagna" come la chiami tu (si chiama Regno Unito), c'è stata per anni una sanguinosa guerriglia indipendentista in Irlanda del Nord. Magari studiarsi un po' di storia Europea non farebbe male prima di dire minchiate.

      Report

      Rispondi

      • plaunad

        20 Settembre 2014 - 19:07

        Già, ma io mi riferivo proprio alla Gran Bretagna, non al Regno Unito. Ad ogni modo mi pare il tuo il classico esempio di quello che se gli indicano la luna guarda il dito ........

        Report

        Rispondi

  • Gios78

    19 Settembre 2014 - 12:12

    L'unica vincitrice del referendum scozzese è la grande mafia dell'unione europea. Le tendenze accentratrici di Merkel, Barroso e tutti gli altri criminali della cupola europeista, grazie agli stupidi che continuano a votarli, hanno trovato conferma e legittimazione. Bravi scozzesi, avete scelto di continuare a farvi prendere per il culo come gli italiani.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog