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Intanto la Lorenzin rassicura tutti

Ebola, sale l'allarme in Spagna: altri tre casi sospetti, ricoverati a Madrid

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Ebola, sale l'allarme in Spagna: altri tre casi sospetti, ricoverati a Madrid

Sale l'allerta, in Spagna, per il virus Ebola. Dopo le infermiere dell'ospedale Carlo III di Madrid, che hanno contratto il virus assistendo i due missionari morti tra agosto e settembre, ieri sera sono state ricoverate al nosocomio della capitale spagnola altre tre persone, due medici e un'infermiera, che avrebbero presentato i sintomi del virus. Lo hanno annunciato oggi, giovedì 9 ottobre, i medici dello stesso ospedale Carlo III. I due medici - attualmente posti in quarantena - hanno curato Maria Teresa Romero, la prima donna ad essere stata ricoverata al Carlo III, mentre l'infermiera è stata a contatto con i missionari morti dopo il loro viaggio in Africa. "Abbiamo fatto i test, ma non abbiamo ancora i risultati", hanno comunicato dall'ospedale.

I casi precedenti - Per altre due persone ricoverate martedì scorso, invece, è stato escluso il contagio: si tratta di un operatore socio-sanitario e un ingegnere. Intanto i numeri cominciano a fare paura: già cinquanta persone sono sotto osservazione, di cui ventidue sono sanitari. Sempre dall'ospedale, è stato comunicato che Maria Teresa Romero è "in condizioni stabili e non ha la febbre". La donna ha spiegato ieri le modalità con cui ha contratto il virus. Con i due missionari morti, le due infermiere e i tre ricoverati ieri sera, sale quindi a sette il numero dei contagiati in Spagna. 

Le parole della Lorenzin - Intanto, al Messaggero, torna a parlare il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: "Dobbiamo tracciare gli operatori e più in generale tutti i viaggiatori che tornano o arrivano in Europa dai paesi a rischio, e in più, inviare dei medici europei anche negli aeroporti africani di partenza, che facciano prevenzione e informazione". Sul caso del medico ricoverato allo Spallanzani, la Lorenzin ha annunciato: "Non è malato di Ebola, i test sono risultati negativi. C'è forse stato un eccesso di precauzione: ma è meglio essere prudenti, per evitare casi come quelli dell'infermiera spagnola contagiata".

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Commenti all'articolo

  • er sola

    11 Ottobre 2014 - 15:03

    Ma la prendessero chi ha voluto l'abolizione del reato di clandestinità, chi ha progettato e voluto Schengen, chi ha alimentato le false speranze di una vita migliore, chi ha voluto Mare Nostrun, chi è stato ed è commissario dell'ONU per i rifugiati e tutti quei falsi buonisti dei sinistri che hanno pensato di racimolare voti, almeno si morirà in buona compagnia.

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  • er sola

    11 Ottobre 2014 - 13:01

    Presto arriverà in Italia e grazie a chi ha fatto entrare tutta quella feccia, sarà un'ecatombe. Maledette!!

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  • marari

    09 Ottobre 2014 - 19:07

    Gli spagnoli devono ringraziare quel missionario che ha scelto di venire a morire in patria invece di rimanere tra i suoi amici in Africa... questo si chiama altruismo! Vivere per 40 anni come missionario, ma non voler essere sepolto tra i suoi amati. Noi dovremo ringraziare (ed avverrà presto) Alfano, Letta e Lorenzin per le scelte folli di voler svuotare un continente appestato quale è l'Africa.

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