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Isis, l'ostaggio tedesco lancia un appello; "Mi hanno già preparato la tomba"

Isis, l'ostaggio tedesco lancia un appello; "Mi hanno già preparato la tomba"

"Sono qui, seduto in una grande buca: mi hanno già detto che questa è la mia tomba. Mi hanno spinto dentro dalla scorsa notte, e io sto qui con dieci uomini attorno". Lancia un appello disperato, dalle Filippine, Stefan Okonek, medico di 74 anni rapito dal gruppo islamico Abu Sayyaf circa due settimane fa.

L'ultimatum - Abu Sayyaf, per la liberazione del tedesco, ha chiesto un riscatto di 250 milioni di pesos filippini, pari a circa 5,6 milioni di dollari, assieme al ritiro dell'appoggio della Germania alle operazioni militari e alla politica anti Isis degli Stati Uniti e della coalizione occidentale-araba. L'ultimatum scade alle 15 di venerdì, ora locale: o i tedeschi pagheranno il riscatto, o uno dei due ostaggi sarà ucciso. Okonek è stato rapito assieme alla moglie, ma i due sono stati divisi due giorni fa, ha detto lo stesso ostaggio tedesco.

 

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Commenti all'articolo

  • pastello

    15 Ottobre 2014 - 18:06

    Per quanto riguarda le Fosse Ardeatine chi erano gli assassini impazziti, i tedeschi o bentivegna e soci?

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  • Gios78

    15 Ottobre 2014 - 16:04

    Almeno anche i tedeschi proveranno sulla loro pelle cosa vuol dire per un civile inerme essere ostaggio di un branco di assassini impazziti. Tipo quelli di Sant'Anna di Stazzema, delle Fosse Ardeatine, dei lager e di tutte le cazzo di guerre scatenate -e puntualmente perse- dai tedeschi.

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