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Ebola, due casi di quarantena in Italia. E arriva il primo caso anche a New York

Ebola, due casi di quarantena in Italia. E arriva il primo caso anche a New York

L'allarme ebola in Occidente non si arresta; è, infatti, arrivato anche a New York il primo caso di contagiato dal virus Ebola. Si tratta di un medico, rientrato dalla Guinea, dove ha prestato assistenza agli infettati. Sotto osservazione le persone con cui è venuto in contatto. Anche in Italia c'è paura per due medici in quarantena.

Il primo caso di New York - Craig Spencer, un medico 33enne di Harlem, è stato ricoverato d'urgenza al Bellevue Hospital, il centro sanitario di Midtown Manhattan attrezzato per ricevere pazienti altamente contagiosi. Il giovane medico, volontario per Medici Senza Frontiere, è tornato da una decina di giorni dal suo viaggio in Guinea, dove ha aiutato i pazienti affetti dal virus ebola, quando ha cominciato ad accusare malessere e stanchezza. E' stato così ricoverato d'urgenza giovedì mattina, 23 ottobre, con la febbre alta, nausea e altri disturbi gastrointestinali. Non si tratta necessariamente di Ebola, visto che gli stessi sintomi potrebbero rivelare un'infezione da salmonella o la malaria, ma la probabilità è molto alta. Subito sono partite le ricerche per risalire a tutte le persone che sono state in contatto con il paziente negli ultimi giorni; sarebbero almeno quattro, tra cui la fidanzata che è già stata ricoverata per accertamenti, e l'autista Uber che ha accompagnato il malato a Manhattan da Williamsburg, dove si era recato mercoledì sera, 22 ottobre, per giocare a bowling. Il bowlling e l'appartamento della coppia nella 147/esima strada sono stati sigillati, pronti per essere disinfettati.

Il clima a New York - Il presidente Barack Obama è stato informato, e a New York è in arrivo il team d’azione rapida del Center for Desease Control and Prevention (Cdc), la massima autorità sanitaria negli Usa, per fronteggiare la possibile emergenza. Mentre i leader politici della Grande Mela, a partire dal sindaco Bill de Blasio, sono scesi in campo per frenare gli allarmismi e rassicurare che tutte le misure di sicurezza sono state attivate. "Le autorità stanno reagendo con il massimo livello di urgenza e con tutte le risorse disponibili per rispondere a questo possibile caso", ha detto il consigliere comunale Mark Levine, che rappresenta il distretto dove si trova il Bellevue.

Gli italiani in quarantena - Paolo Setti Carraro e Chiara Maretti, un chirurgo sessantenne e un’ostetrica trentenne. Da giugno fino a metà ottobre hanno lavorato per Cuamm Medici con l’Africa a Pujehun, in Sierra Leone, uno dei tre Paesi colpiti dall’epidemia, che ha fatto quasi cinquemila vittime. Secondo le misure precauzionali, i due volontari devono stare chiusi in casa e non possono incontrare nessuno, contando i 21 giorni dell’incubazione del virus, dal rientro in Italia.

Primo caso anche nel Mali - Intanto dal Mali è arrivato l’annuncio del ministero della Sanità del primo caso confermato di Ebola nel Paese. Si tratta di una bimba di 2 anni giunta dalla confinante Guinea. Tutte le persone che hanno avuto contatti con la bambina sono state messe in quarantena.

L'allarme Ebola fa crollare la borsa - Dopo i guadagni di ieri, oggi 24 ottobre, in seguito alla notizia del medico positivo all'Ebola rientrato a New York dall'Africa, l'azionario europeo ha aperto in ribasso questa mattina. Alle 10:00 circa italiane l'FTSEurofirst 300 perde lo 0,18% a quota 1.314,94. Tra le piazze europee, Francoforte perde lo 0,28%, Londra lo 0,31%, Parigi lo 0,35%.

 

 

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Commenti all'articolo

  • Royfree

    25 Ottobre 2014 - 02:02

    Sinceramente, io credo che solo la fortuna o la misericordia ci può aiutare. Dobbiamo solo sperare che il diavolo non ci metta le corna. Basta un solo immigrato appena infettato che entri in Italia che sfugge ai controlli (ridicoli e inconcludenti) e si mischi tra la gente in una grande città. Magari sale in un autobus o un metrò, un po di sudore o qualche sternuto e sarà una strage.

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