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L'aguzzino di Abu Ghraib: "Così torturavo i detenuti". E spunta una nuova terrificante pratica...

L'aguzzino di Abu Ghraib: "Così torturavo i detenuti". E spunta una nuova terrificante pratica...

A pochi giorni dalla pubblicazione del rapporto del Senato Usa sulle torture inflitte dai soldati americani ai prigionieri della lotta al terrorismo, il New York Times ospita l'intervento di Eric Fair, che nel 2004 era uno degli aguzzini del carcere iracheno di Abu Ghraib, mentre oggi è un professore. Nell'ultimo semestre, infatti, ha insegnato scrittura creativa alla Leghigh University. Nel suo intervento sul NYT, ripreso da Repubblica, Fair si confessa a cuore aperto, e mostra pentimento: "Io conducevo gli interrogatori ad Abu Ghraib. Io ho torturato. Abu Ghraib domina ogni minuto di ogni giornata, per me".

Il pentimento - L'ex aguzzino racconta del giorno in cui "ho chiesto agli studenti di ricordare cosa avessero pensato il giorno, nel 2004, in cui uscirono fuori le fotografie di Abu Ghraib rivelando le immagini delle violenze ai danni dei detenuti, loro mi hanno guardato con la tipica espressione dello studente troppo imbarazzato ad ammettere che non ne sapeva niente, o non aveva al proposito pensieri di particolare interesse". Così, aggiunge, "ho esortato gli studenti ad andare a ripescare le foto di Abu Ghraib, a raccontarmi le loro reazioni scrivendo temi creativi". Fair, devastato dal suo passato da torturatore, ripete: "Io non sono una persona di cui si può andare fieri. Io conducevo gli interrogatori ad Abu Ghraib. Io ho torturato".

Le torture - Con la mente l'uomo ritorna ai giorni trascorsi ad Abu Ghraib, e scrive: "Casi di waterboarding - di annegamenti simulati - molto più frequenti rispetto a quanto si potesse pensare prima, privazione del sonno per periodi lunghi fino a una settimana". Fair, poi, rivela una "orribile e umiliante procedura" della quale, fino ad oggi, si era sentito parlare ben poco: la "reidratazione rettale", ossia l'introduzione nel corpo di un detenuto in sciopero della fame del cibo per via rettale. L'ex torturatore conclude con una battuta sul rapporto del Senato: "La maggioranza non lo leggerà mai. Ma quelle pagine resteranno per sempre lì a ricordarci che Paese siamo stati"

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Commenti all'articolo

  • luigifassone

    14 Dicembre 2014 - 16:04

    Coraggio,fate la penitenza andando in Afghanistan,in Siria,in Pakistan e buttate sul suolo volantini con illustrazione fotografica dei vs.peccati,ossia,"torture". Farete opera buona,perchè gli invasati islamici,forti del credo MISERICORDIOSO del loro fondatore,vi riserveranno le loro carezze .

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  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    13 Dicembre 2014 - 05:05

    Tutta questa è politica di Obama, per cercare di difendersi dalle cazzate che ha fatto. Certamente gli americani non lo voteranno più, infatti si stanno mordendo i gomiti.

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  • zydeco

    12 Dicembre 2014 - 19:07

    Eh gia'. Gli aguzzini della Cia. Hanno torturato qualche terrorista. E allora? Io non ho sentito niente da questi moralisti quando fanno scoppiare le bombe o tagliano le teste. Sono tutti personaggi squallidi come la squallidissima Sgrena.

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  • alkhuwarizmi

    12 Dicembre 2014 - 15:03

    Non mi sono mai piaciuti i "pentiti" a distanza di 10 anni, quasi toccati da uno spirito benigno, liberatore, che li convince ora a deprecare le proprie colpe. Specie in un momento storico in cui sembra una specie di moda, non una crisi di coscienza, denunciare il passato, proprio quando la parte nemica (si spera che la si consideri tale) si diletta del taglio in serie di teste.

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