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Tensione negli Stati Uniti

Diciottenne afroamericano ucciso da un agente, scoppia la protesta a St. Luis

Diciottenne afroamericano ucciso da un agente, scoppia la protesta a St. Luis

E’ ancora tensione negli Stati Uniti. Un diciottenne afroamericano è stato ucciso da un agente alle porte di Ferguson, in Missouri. E' quanto riferisce l'emittente AbcNews. Secondo i media locali, una folla si è radunata nel luogo in cui è morto il giovane, nella stessa zona in cui ad agosto fu ucciso da un agente Michael Brown. Antonio Martin, si trovava a un distributore di benzina nel quartiere di Berkeley, nella contea di St. Louis.

La dinamica - Secondo quanto riferito da un amico che era con lui, i due sono stati fermati da un agente di polizia perché somigliavano a due sospettati di una rapina. Il poliziotto avrebbe quindi tentato di perquisire il giovane che si sarebbe opposto. A quel punto, secondo il racconto dell'amico di Martin all'Huffington Post, l'agente avrebbe intimato ai due ragazzi di stendersi a terra, ma il 18enne avrebbe ancora una volta rifiutato. "Quando Antonio non si è steso, l'agente ha sparato e quando ho provato ad alzarmi per aiutare il mio amico il poliziotto mi ha urlato di restare a terra, con la pistola puntata", ha raccontato il giovane. 

Proteste - Cortei e proteste stanno invadendo le strade: tre persone sono state fermate a St Luis dalla polizia che presidia la zona in tenuta anti-sommossa.

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Commenti all'articolo

  • Franzkeks

    26 Dicembre 2014 - 16:04

    I neri sembra abbiano imparato bene dai musulmani come comportarsi se qualcuno li tocca. Scendono in piazza e rompono tutto. I bianchi in Africa e in America sono una minoranza oppressa che deve sopportare tutto e capitolare di fronte ai delinquenti e fannulloni di colore che sono diventati i veri padroni. Ormai tutto l'Occidente sta soccombendo al Terzo Mondo incivile e senza cultura.

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