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In Inghilterra

Troppo aggressive, 7 "mucche naziste" mandate al macello

Troppo aggressive, 7 "mucche naziste" mandate al macello

Durante l'Età del Ferro le praterie europee erano terra di pascolo per gli uri, bisonti progenitori delle attuali mucche. Animali estinti da migliaia di anni quando gli scienziati nazisti, animati dal mito della purezza delle razze cercarono di "riportarli in vita" tramite modifiche genetiche. Una mandria di queste mucche geneticamente modificate era stata importata cinque anni fa dall'Olanda in Gran Bretagna dall'allevatore inglese Derek Gow. Senonchè, come scrive il Corriere della Sera, l'agricoltore di Lifton nella contea di Devon, ha dovuto mandarne sette al macello. Gli animali, infatti, avevano "ripetutamente cercato di uccidere lo staff", ha raccontato il 49enne ai giornali inglesi.

La storia delle "mucche naziste", racconta sempre Il Corriere, risale agli anni Venti del '900 quando due zoologi tedeschi, i fratelli Lutz e Heinz Heck, tentarono di ricostruire la razza degli uri attraverso esperimenti di selezione. Commissionati delle alte gerarchie del partito nazista furono mandati a setacciare l’Europa alla ricerca delle razze bovine più primitive per incrociarle tra loro nella speranza di ottenere il loro comune antenato, l’uro selvatico, il cui ultimo esemplare morì in una foresta polacca nel 1627.

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