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L'italiana Sonia Gandhi attacca i marò: "Processateli subito"

L'italiana Sonia Gandhi attacca i marò: "Processateli subito"

Inutile crearsi illusioni: nella vicenda marò l’Italia è sola. La conferma è arrivata dal portavoce del segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, che ha precisato che il «Palazzo di vetro non vuol entrare nel braccio di ferro tra i due Paesi». Rispondendo a un giornalista che gli chiedeva se si fossero prese iniziative recenti per risolvere il caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, Stephane Dujarric ha risposto: «Non ho nulla da aggiungere a quello che Ban ha già detto sulla questione». Ovvero che «la questione va risolta bilateralmente, senza l’intervento dell’Onu». Risposta a causa della quale il deputato di Ncd Barbara Saltamartini ha parlato, in un post su Facebook, di «ennesimo schiaffo all’Italia». Uno schiaffo del quale il governo Renzi dovrà tristemente prendere atto. Proseguendo col rimboccarsi le maniche.

Linea dura - Da una parte, quindi, l’assenza dell’Europa, dall’altra il ricatto dell’India, che ha fatto capire a più riprese che se Latorre non rientrerà a Delhi nella data stabilita, per Girone, che a questo punto è ostaggio, potrebbero essere guai seri. E poi il partito del Congresso, quello dell’italiana Sonia Gandhi e delle grandi macchinazioni del Kerala, che sta facendo non poche pressioni sul governo Modi per «una linea dura e il processo in tempi brevi». Il portavoce del partito, Rashid Alvi, ha dichiarato che «il governo deve agire contro l’Italia senza ulteriori rinvii. Dovrebbe mettergli pressione per il ritorno in India di Latorre. Prenda posizione perché finora è stato debole». Mentre Choundhary Munawwar Saleem, eletto dal Samajwadi Party, un partito di ispirazione socialista, ha spiegato «che il popolo indiano vuole giustizia», dando per scontato che i pescatori siano «stati uccisi dai due militari italiani». Una tesi che sono l’India porta avanti, visto che non esiste alcuna prova a carico dei due fucilieri di Marina che, secondo l’unica ricostruzione fatta, non solo non hanno sparato, ma non lo hanno certo fatto dalla Enrica Lexie, che al momento dell’incidente che ha coinvolto il St Antony era da tutt’altra parte.

La visita del ministro - Intanto, ieri, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha fatto visita a Massimiliano Latorre, ancora ricoverato all’ospedale di San Donato Milanese, dove è stato operato al cuore. Le condizioni del fuciliere migliorano. Alcune polemiche sono scaturite a causa del piantonamento della stanza del marò da parte di alcuni carabinieri in borghese. Ma fonti interne alla Difesa assicurano che la misura è stata presa solo per garantire tranquillità e sicurezza al militare che, viste le condizioni di salute, deve riposare. Intanto, oggi, a Roma, si riunirà il Cocer interforze. I delegati proporranno di essere scambiati come ostaggi al posto dei due fucilieri e chiederanno alla Pinotti di riferire in merito al viaggio di una delegazione governativa in India. Il premier Renzi, lunedì, ha infatti inviato alcuni uomini di fiducia. La strategia sarà quella di presentare una nuova istanza alla Corte suprema. Istanza con cui si chiederà nuovamente un prolungamento della permanenza di Latorre in Italia per problemi di salute. Da capire perché non sia ancora stato deciso di usare il pugno duro con New Delhi, visto che qualsiasi trattativa diplomatica è finora miseramente fallita. Forse sarebbe l’ora di spiegare all’India che i marò sono innocenti, che in tre anni non è stato formulato un capo d’accusa e che, qualunque cosa dicano il partito del Congresso e la popolazione indiana, il loro fermo è illegale, immorale, contro ogni logica e segno di prepotenza inaudita.

di CHIARA GIANNINI

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Commenti all'articolo

  • sergiuslictor

    sergiuslictor

    11 Giugno 2015 - 08:08

    Purtroppo la posizione dei governi sul caso "Marò" mostra di essere pura follia che spera in un miracolo. Come quei pochi idioti antimilitaristi che hanno posizioni colpevoliste, i nostri calabraghe hanno pagato a prescindere e poco gli importa di null'altro. Noi, quelli dell'8 settembre per intenderci, non abbiamo pensato nemmeno a ostilità diplomatiche congelando i diplomatici indiani in Italia.

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  • francori2012

    16 Gennaio 2015 - 15:03

    Con la scusa di proteggere "I nostri affari Abbiamo perso l'Onore.Con quest'Accozzaglia di Eunuchi,va a finire che perderemo anche gli affari. Francori2012

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  • javcio

    14 Gennaio 2015 - 10:10

    Sono due assassini e per legge vanno puniti.

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  • salvatoregiallanza

    08 Gennaio 2015 - 13:01

    rispediamo tutti gli Indiani dell'Europa in India.

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