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Attacco alla libertà

Charlie Hebdo, i terroristi islamici hanno ucciso direttore e giornalisti per queste vignette "blasfeme"

Charlie Hebdo, i terroristi islamici hanno ucciso direttore e giornalisti per queste vignette "blasfeme"

Forse è stata scritta nel 2006 la condanna a morte del direttore di Charlie Hebdo Stéphane Charbonnier, dei vignettisti Wolinski, Tignous e Cabu, e delle altre vittime della strage dei terroristi islamici a Parigi. Quasi nove anni fa il settimanale satirico francese decide di ripubblicare le dodici controverse vignette su Maometto del giornale danese Jyllands-Posten, che scatenarono la rabbia dei fondamentalisti islamici. Le vendite del giornale, attivo da mezzo secolo e sempre irriverente contro i potenti di turno, balzarono in un giorno dalle 140mila alle 400mila copie, facendo adirare il mondo musulmano e spingendo il Consiglio francese del culto musulmano a chiedere il ritiro delle copie dalle edicole. Incriminato per razzismo, l'allora direttore Philippe Val fu assolto l'anno dopo da un tribunale francese. La battaglia contro i tabù dell'estremismo islamico è proseguita nel tempo, fino all'ultima provocazione: il numero speciale dedicato alla vittoria degli islamisti in Tunisia nel 2011. In copertina spicca una sacrilega immagine di Maometto che promette "cento frustate se non morite dal ridere". "Sì, l'Islam è compatibile con l'umorismo", avevano scritto i redattori del settimanale, disegnandovi accanto il Profeta islamico con un naso rosso da clown. Prima che l'edizione arrivasse nelle edicole, la sede della rivista è stata distrutta da un incendio provocato da un lancio di molotov. Nonostante quel "contrattempo", i redattori e i vignettisti di "Charlie" non hanno mai smesso di ridere e far ridere sulle follie del fondamentalismo islamico, perché come ricordava a Libero Gérard Biard "è un nostro diritto".





 

L'ultimo sberleffo su Twitter - D'altronde, i nemici della libertà continuavano a crescere, in numero, forza e violenza. Si tratti di esponenti di Al Qaeda Yemen, come confessato dagli stessi terroristi di Parigi, oppure di "cani sciolti" in preda a un delirio di giustizia islamica contro l'Occidente, non c'è dubbio che il clima radicale che sta prendendo piede anche in Europa (basti pensare ai sempre più frequenti casi di ebrei uccisi o aggrediti, proprio in Francia) abbia messo la parola fine a un percorso lungo e nemmeno troppo sotterraneo di odio. Una dichiarazione di guerra che Charlie Hebdo, con l'ultimo post pubblicato sul proprio profilo su Twitter pochi minuti prima della strage, aveva affrontato così, nell'unico modo conosciuto dalla satira. Con uno sberleffo al Califfo Al Baghdadi, il padrone del terrore.

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Commenti all'articolo

  • luigifassone

    09 Gennaio 2015 - 12:12

    - La butto là : la Boldrini,ineffabile muslimmundista : Non confondiamo i musulmani con i terroristi ! va bene,cara Presidenta,ma fino ad un certo punto...!

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  • luigifassone

    09 Gennaio 2015 - 12:12

    La vita è già dura a viverla se uno ogni tanto si fa una risata "de panza". Ma questi qui,voglio dire i musulmani accecati dal fanatismo (e,mi si permetta,dall'ignoranza) vogliono proprio vivere male,senza neppure un sorriso...!

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  • bernardroby

    08 Gennaio 2015 - 05:05

    Non e possibile convivere, con queste capre ! L'unica soluzione e rispedirli tutti , dalla fogna da cui provengono . La carta dell'ONU stabilisce dei diritti di libertà individuale , che vengono violati dalle religioni , fino a che esisteranno le religioni esisteranno dei dementi ! Dovrebbero essere tutte dico tutte vietate . Nessuno deve rompere i c....ni agli altri !

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  • alfa553

    07 Gennaio 2015 - 22:10

    La stupidita di uccidere non e inferiore agli stupidi che scrivono oscenità sulle altrui credenze, ma gli italiano come fanno a capire se sono blasfemi di natura....... quale liberta si difende,quella di buttare merda sulle religioni altrui? e quelli sono giornalisti? sono, anzi erano delinquenti,Non approvo il massacro,ma capisco la rabbia di quel popolo, contro un cattolicesimo imperialista

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