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Orrore a Parigi

Charlie Hebdo, l'agente della Cia: "Terroristi pronti al secondo atto della strage"

Charlie Hebdo, l'agente della Cia: "Terroristi pronti al secondo atto della strage"

I terroristi che hanno assaltato la redazione parigina di Charlie Hebdo hanno probabilmente pianificato un "secondo atto" con cui dare seguito alla strage compiuta ieri. A immaginarlo è Michael Scheuer, un ex agente della Cia che tra il 1996 e il 1999 fu a capo del team che dava la caccia a Osama Bin Laden. Il fatto che gli assalitori abbiano agito mascherati e abbiano pianificato la propria fuga, spiega Scheuer in un’intervista al Telegraph, suggerisce che la loro missione non doveva concludersi con la strage e potrebbe essere accompagnata da un video propagandistico nel quale i terroristi intenderebbero celebrare il loro successo. "Non erano degli attentatori suicidi, dato che indossavano maschere e guanti -dice l’ex agente Cia- potrebbe esserci una seconda parte. Se questa sia un altro attacco o un video, non lo so". I tre sospettati al momento sono i fratelli franco-algerini Said e Cherif Kouachi, di 34 e 32 anni, recentemente tornati dalla Siria, e il 18enne Hamyd Mourad che in mattinata si è costituito mostrando un alibi di ferro.

 

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Commenti all'articolo

  • afadri

    08 Gennaio 2015 - 19:07

    nel caso li prendessero. Sentenza IMMEDIATA SUL POSTO.!

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  • irucangy

    08 Gennaio 2015 - 18:06

    c'e' qualcosa che non torna in questa vicenda. I terroristi che lasciano una carta di identità in macchina per farsi identificare, perfetto depistaggio. Secondo me ci sono piu' cellule, e quella che stanno inseguendo non e' quella della strage, ma quella del depistaggio che ha degli appoggi sulla fuga. Infatti non riescono a prenderli. Aspettiamoci altre sorprese...

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  • marari

    08 Gennaio 2015 - 15:03

    Penso che l'antiterrorismo francese sia come quello italiano, ossia fa acqua da tutte le parti e lo confermano le notizie sui trascorsi di questi "bravi ragazzi", giacché erano liberi di spostarsi tra lo Yemen, la Francia, la Siria e nuovamente Francia. Cos'altro possiamo aspettarci? Siamo in guerra ma ad armi impari, finché non cambiamo visione sulla realtà saremo perdenti.

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