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Contro-corrente

L'editoriale-choc del Financial Times: "Stupidi i giornalisti di Charlie Hebdo"

L'editoriale-choc del Financial Times: "Stupidi i giornalisti di Charlie Hebdo"

È una voce fuori dal coro, una presa di posizione durissima e controcorrente mentre tutto il mondo condannava la strage nella redazione di Charlie Hebdo stringendosi alle famiglie dei morti. E' quella del quotidiano britannico Financial Times, che in un editoriale sul suo sito online afferma che i giornalisti e i vignettisti della rivista satirica francese si sono comportati in modo “stupido”. Il Ft accusa il magazine, che in passato era stato già colpito per la pubblicazione delle vignette su Maometto, di aver peccato di “stupidità editoriale” attaccando l’Islam. “Anche se il magazine si ferma poco prima degli insulti veri e propri, non è comunque il più convincente campione della libertà di espressione“, si legge ancora. Sui social network gli altri media offrono giornalisti e solidarietà, ma il giornale della City invece attacca chi ha con quelle vignette causato la reazione terroristica. “Con questo non si vogliono minimamente giustificare gli assassini, che devono essere catturati e giudicati, è solo per dire che sarebbe utile un po’ di buon senso nelle pubblicazioni che pretendono di sostenere la libertà quando invece provocando i musulmani sono soltanto stupidi”. L'editoriale si chiede anche “quale impatto” gli omicidi “avranno sul clima politico, e in particolare le sorti di Marine Le Pen e il suo estrema destra Fronte Nazionale“.

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Commenti all'articolo

  • routier

    12 Gennaio 2015 - 20:08

    Il Financial Time dice fesserie. Se un giornale pubblica cose che non condivido posso ignorarlo o, in alternativa, scrivere al direttore una lettera di protesta argomentata. Nel peggiore dei casi posso fargli una pubblicità negativa, sperando di fargli perdere lettori, ma andare oltre (insultare i morti) è da cretini.

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  • francoify

    francoify

    08 Gennaio 2015 - 20:08

    Ma qui non si tratta di intelligenza.. ma di imprudenza! Non puoi prevedere l'imprevedibile. La satira può avere diverse configurazioni, ma non è mai scevra da forti provocazioni. Forse un po' di moderazione non guasterebbe. Uccide più la lingua che la spada. Scontrarsi con la dignità altrui si va al "duello". Le vittime purtroppo hanno preso sottogamba un Dio che non perdona!!

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  • linebacker

    08 Gennaio 2015 - 16:04

    Può anche essere vero, ma chissà per quale motivo gli stessi tipi e livello d'insulto ai cristiani non provoca lo stesso tipo di reazione da parte loto.

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    • DoctorMR

      08 Gennaio 2015 - 19:07

      A dire il vero, dopo aver visto le vignette, posso affermare che questo giornale (?) non dissacra un bel niente: è solo volgare, blasfemo (vedere vignetta orrenda sulla Trinità) e non fa ridere: per questo io non scrivo Je suis Charlie. Però tutto ciò non autorizza l'omicidio, la violenza e l'aggressione islamica. Soprattutto se ne soffrono gli innocenti (vedi Madrid 2004).

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  • cabass

    08 Gennaio 2015 - 15:03

    Questo vuol dire riconoscere che i musulmani non sono come noi e che non è possibile discutere civilmente con loro.

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