Cerca

Quelli che non sono stati gli islamici

Charlie Hebdo, tutti i deliri complottisti. Giannuli sul blog di Grillo: "Puzza di bruciato, c'è la manina..."

Charlie Hebdo, tutti i deliri complottisti. Giannuli sul blog di Grillo: "Puzza di bruciato, c'è la manina..."

"Come in tutti i grandi casi (Kennedy, piazza Fontana, Palme, 11 settembre, morte di Osama bin Laden ecc. ec.), anche in questo di Parigi, i conti non tornano e ci sono un sacco di cose da spiegare". Immancabile, forse addirittura con un po' di ritardo, arriva il commento mega-complottista del Movimento 5 Stelle e questa volta tocca alla strage islamica nella redazione della rivista satirica Charlie Hebdo. Non è ancora finito lo choc per le 12 vittime e, soprattutto, non sono ancora stati catturati i tre terroristi ma il giurista Aldo Giannuli, direttamente dal blog di Beppe Grillo, avanza dubbi sulla matrice dell'attentato: "Molto probabilmente la strage è islamica - mette le mani avanti -, però che gran puzza di bruciato!".

Tutti i dubbi dei grillini - Certo, le falle del sistema di sicurezza francese potrebbero far pensare il peggio. Tuttavia, un po' di prudenza in questi casi non guasta mai. Ma i grillini, al solito, danno sfogo alle loro fantasie. Il deputato Carlo Sibilia, non nuovo a straordinarie dietrologie (se non ricordate lo sbarco sulla Luna, qui potete rinfrescatevi la memoria...), ha domandato sibillino: "Strano che sia rimasto ucciso l'economista euro-scettico Maris...". Che ci sia lo zampino dei massoni o di Bruxelles (o di tutti e due?). Difficile saperlo. Meglio dunque puntare il dito su altri obiettivi. Ed ecco intervenire Giannuli, che si pone interrogativi per molti versi condivisibili: "Come mai un obiettivo sensibile - come la redazione di Charlie Hebdo - era così debolmente protetto? Vista da questo angolo visuale, la vignetta che presagiva l'attentato appare come una cosa più sinistra di un semplice presentimento". I servizi francesi, prosegue Giannuli, "sono fra i migliori del mondo ed hanno una scuola di pensiero molto avanzata ma poi si fanno fregare in questo modo da tre ragazzi che vanno in giro armati di kalashnikov a fare strage di giornalisti? A quanto pare, sembra che non abbiano alcun controllo dell'ambiente jihadista presente sul proprio territorio, al punto di non essere capaci di monitorare neppure i reduci dalle guerre mediorientali".

"Bella groviera i francesi" - "E le armi, gli attentatori, dove se le sono procurate? Portate appresso dalla Siria? - chiede ancora Giannuli - E i francesi se le sono fatte passare sotto il naso? Bella groviera sono i controlli! La mala vita, come suggerisce Loretta Napoleoni sul Fatto? Ma, da sempre la malavita è la cosa più infiltrata dalla polizia, per cui, se anche la cosa è sfuggita prima, ora dovrebbe essere relativamente (dico relativamente) agevole risalire agli attentatori". "Voi dove avete mai visto - chiede ancora l'intellettuale di riferimento dei 5 Stelle - dei terroristi che vanno a fare un'azione portandosi appresso la carta di identità che, poi, dimenticano in auto? L'unico caso che mi ricordo è quello dello sventato brigatista che smarrisce il borsello a Firenze con dentro le chiavi del covo milanese di Montenevoso. Ma non stava andando a fare un'azione e nel borsello non c'era un documento di identità. Non è che, per caso, qualcuno ha volontariamente lasciato la carta di identità di un altro per depistare le indagini?".

Un classico: l'ombra del Mossad... - Forse, dunque, i due franco-algerini con un curriculum da terroristi perfetti sarebbero due vittime? Due capri espiatori per mascherare l'operato, magari, di qualche agente dei servizi segreti? Ipotesi questa che torna a galla in molti forum e commenti a post di Facebook, con l'ormai canonica "ombra dei servizi israeliani". D'altronde, è il manuale del perfetto complottista: dall'11 settembre 2001 in avanti, non c'è strage senza lo zampino del Mossad. E anche molti musulmani intervistati per le strade delle città italiane si rifiutano di credere alla matrice islamica: "L'attentato l'ha organizzato qualcun'altro, per poi dare la colpa a noi". Per arrivare poi ad Abu Omar, ex imam di Milano, che alza il tiro: "E' stata colpa di Papa Ratzinger"...

"Qua ci sono altre manine..." - Giannuli però queste ipotesi non le nomina, pur suggerendole. La conclusione infatti è aperta: "Resto dell'idea che la pista della strage jihadista sia quella nettamente più probabile, perché coerente con tutto un quadro formatosi da 10 anni in qua, questo però non vuol dire che nella questione non possano esserci altre manine di ben altra qualità. E neppure che gli attentatori non siano stati lasciati fare, magari perché qualche sentore c'era, ma non ci si aspettava una cosa di questa gravità (stessa tesi sostenuta da molti, soprattutto a sinistra, per l'attacco alle Torri gemelle, ndr). O che gli organi inquirenti non abbiano altri scheletri nell'armadio, che non c'entrano con la strage, ma che qualche aspetto della strage potrebbe portare alla luce e che, invece, occorre tener nascosti. O anche che nella vicenda le mani che intervengono a vario titolo (mandanti, organizzatori, utilizzatori occasionali, infiltrati, esecutori, intervenuti marginali ecc.) siano decisamente più di due, quattro o sei". O 5, come le stelle.

di Claudio Brigliadori
@piadinamilanese

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ro_by11

    08 Gennaio 2015 - 21:09

    la teoria massonica non é da escludere

    Report

    Rispondi

  • TOMMA

    08 Gennaio 2015 - 21:09

    Che Grillo sia un ciarlatano lo dimostra anche il fatto che se ne sta in Kenia nella piscina di Briatore, che stimo, a differenza di quell'invasato arricchito.

    Report

    Rispondi

  • er sola

    08 Gennaio 2015 - 20:08

    Alcuni dei 5 stelle, tra cui questo, puri deficienti prestati erroneamente alla politica.

    Report

    Rispondi

  • Solander

    08 Gennaio 2015 - 20:08

    Tutto l'Islam, anche quello più moderato, non è tollerante con gli infedeli, ossia tutti i praticanti di altre religioni pertanto bisogna difendersi con tutti i mezzi disponibili, in primis stare alla larga da questa gente e sopratutto tenerla alla larga dalla nostra cultura.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog