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La strage di Charlie Hebdo

I capi dei killer alla moschea di Milano

I capi dei killer alla moschea di Milano

Il capi dei due fratelli che hanno addestrato i terroristi ricercati in Francia per la strage nella redazione di Charlie Hebdo, secondo quanto riporta il Il Giornale, avrebbero frequentato la moschea di Milano.  Dietro l'addestramento di Cherif e Saif Jouachi ci sarebbe una rete che dall'Italia arriva fino in Tunisia. Tutto comincia un paio di anni fa quando Cherif decide di combattere e partire per la guerra santa. Ma prima viene arrrestato e sconta tre anni con l'accusa di far parte di una rete jihadista chiamata 19esimol arrondissment. "Uno dei suoi mentori è un veterano dell'Iraq, Boubaker Al-Hakim, nome di guerra Abou Mouqatel pure lui finito dietro le sbarre " scrive Fausto Biloslavo. "Al Hakim non è uno qualunque, ma fa parte della cupola della guerra santa tunisina guidata da Londra da Seifallah Ben Hassine, nome di battaglia Abou Iyadh. La rete ha addentellati anche in Italia con il «gruppo di Milano», che frequenta la moschea di viale Jenner. Gli uomini di Abu Iyadh nel nord Italia sono Sami Ben Khemais Essid e Mehdi Kammoun, che finiscono in una famosa inchiesta dell'allora pm Stefano Dambruoso.

La rivelazione - Ambedue vengono condannati per i complotti di Al Qaida in Europa e poi espulsi in Tunisia dove finiscono in carcere".  Con la primavera araba escono di prigione con un'aministia e viene liberato anche Abou Iyadh ed Al Hakim, mentore dei sospetti terroristi dell'Hebdo, espulso dalla Francia. "Quest'ultimo si fa fotografare - scrive il Giornale -   si fa fotografare durante un comizio in Tunisia assieme ai capi cellula che avevano vissuto in Italia. Alle spalle hanno la bandiera nera del Califfato, ancora poco nota".  Il Giornale riporta poi quanto scritto da Tunisie secret, nel 2012 Said Kouachi, il fratello minore del gruppo di fuoco dell'Hebdo passa una vacanza in Tunisia dalle parti di Hammamet. Nel gennaio 2013 il maggiore, Cherif, avrebbe fatto lo stesso rinsaldando i contatti con Al Hakim. Il mentore che lo ha portato sulla strada della guerra santa si sposta in Libia con il capo di Ansar al Sharia guidata dalla cupola di cui fa parte anche il vecchio gruppo di Milano. A questo punto le tracce sono confuse". . 

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Commenti all'articolo

  • ohmohm

    ohmohm

    09 Gennaio 2015 - 14:02

    Chiusura istantanea di tutte le moschee presenti in Italia.....che vadano a predicare a casa loro...noi italiani non abbiamo ASSOLUTAMENTE bisogno di queesta gente...Chi è il responsabile delle aperture di tutte queste moschee dove vengono addestrati degli assassini?

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  • filen

    filen

    09 Gennaio 2015 - 10:10

    Te pareva se in qualche modo non ci siamo in mezzo noi letamaio mondiale di delinquenti un grazie comunque al sindaco Pisapia continua pure così anzi fai anche di peggio così ti mandiamo via più in fretta

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