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Un Paese in ginocchio

Parigi, una città chiusa per terrorismo

Parigi, una città chiusa per terrorismo

Parigi chiude per terrorismo. Da quarant’otto ore la Francia è piombata nell’incubo del terrorismo e sembra non esserci fine. Da quando mercoledì mattina i terroristi sono entrati nella redazione del settimanale Charlie Hebdo massacrando a sangue freddo dodici persone tra cui il direttore della rivista e quattro dei suoi vignettisti di punta, è cominciata la fuga dei terroristi Said e Cherid Kouachi (due fratelli di origine algerina) l’interna nazione vive nel terrore. E dopo, l’uccisione di una vigilessa a Monterouge, i due fratelli che sono stati facilmente individuati dalla polizia, da questa mattina si sono asserragliati in una piccola azienda che stampa volantini pubblicitari , hanno preso alcuni ostaggi. Nella tarda mattinata, intorno a ora di pranzo, un altro comando ha dato l’assalto a una drogheria ebraica nella zona di Porte Vincennes. L’uomo, armato di kalashnikov ha preso cinque ostaggi dopo una sparatoria con le forze dell'ordine. Si tratterebbe dello stesso terrorista che giovedì ha aperto il fuoco a Monterouge ha ucciso una vigilessa. La prefettura di Parigi ha ordinato la chiusura di tutti i negozi nel quartiere ebraico. Si era diffusa anche la notizia che le autorità volessero sgomberare le Trocadero, ma la notizia è stata poi smentita dalle autorità.

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