Cerca

Orrore a Parigi

Blitz a Dammartin-en-Goele, salvo l'ostaggio: si era nascosto in uno scatolone

Blitz a Dammartin-en-Goele, salvo l'ostaggio: si era nascosto in uno scatolone

E' uscito indenne dal blitz delle teste di cuoio Michel Catalano, rimasto prigioniero nella tipografia di Dammartin-en-Goele, una quarantina di chilometri a nord-est di Parigi dove si erano asserragliati i fratelli Kaouchi, poi uccisi. In realtà il 27enne titolare dell’azienda, la Creation Tendeance Decouverte, non era un ostaggio: i terroristi neanche sapevano che fosse all'interno dell'edificio nel quale si era rifugiati dopo 48 ore di fuga. L'italo-francese si era nascosto in uno scatolone e da lì dentro ha avvertito la polizia con cellulare.

L'altro scampato - Un alto uomo si era salvato questa mattina dai jihadisti: Didier, rappresentante commerciale di una ditta fornitrice della tipografia, questa mattina aveva un appuntamento con Michel Catalano. "Ero davanti alla porta dell’azienda, ho stretto la mano a Michel e a un uomo armato che mi ha detto: ’Sono un poliziotto, vai via, non uccidiamo civili'", ha raccontato a France Info. "Dopo che me ne sono andato, Michel ha chiuso la porta", ha aggiunto. Didier ha inizialmente creduto che i due terroristi fossero davvero poliziotti perchè avevano armi automatiche ed erano vestiti di scuro, con il giubbotto antiproiettile, esattamente come gli uomini delle forze speciali. Solo più tardi ha capito che si trattava invece dei due jihadisti in fuga.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog