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Una scelta di continuità

Charlie Hebdo sarà in edicola con nuove vignette

C'è molta attesa per il prossimo numero di Charlie Hebo, il primo dopo la strage che giovedì scorso ha ucciso 12 persone. Il settimanale, con l'aiuto dei grandi gruppi editoriali francesi, uscirà in edicola con una tiratura eccezionale di un milione di copie. Dalle prime dichiarazioni dell'avvocato Richarl Malka  si apprende che, seguendo lo spirito del direttore Stephan Charbonnier, "preferisco morire in piedi che vivere in ginocchio". il settimanale satirico non fa nessuna marcia indietro. E uscirà con altre vignette su Maometto. Il giornale non rinuncia al "diritto alla blasfemia" e va avanti per la sua strada, anticipa l'avvocato di "Charlie Hebdo"  ripreso da Le Figaro. "Non volevamo fare un  numero necrologico, né essere lamentosi", ha precisato il direttore Gerard Biard. La redazione, dopo il massacro, ha ripreso a lavorare negli uffici che il quotidiano Libération ha messo a loro disposizione. Sono ovviamente scortati, ma tutti (incluso Coco, la vigenttista che è stata costretta ad aprire la porta della redazione) hanno deciso di esserci, di lavorare a questo numero che avrà gli occhi di tutto il mondo addosso. E sarà - assicurano - un numero necrologico. 

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  • itz10pf

    12 Gennaio 2015 - 21:09

    La liberta' di espressione implica la sua applicazione nella propria intera forma. Se voglio dire che le religioni mi fanno schifo, devo essere libero di poterlo dire. Se voglio dire che Dio non esiste, visto che non ci sono prove, devo essere libero di dirlo. La tolleranza deve essere valida in ogni caso. Non puo' essere solo a senso unico.

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  • zhoe248

    12 Gennaio 2015 - 19:07

    X le président è stata una manna e ne ha subito approfittato x organizzare la grande promenade: con il calo di consensi che ha.... Comunque dopo tutta la retorica scritta, parlata e passeggiata non ho sentito quali provvedimenti intendono adottare subito, a parte il passaggio di informzioni e controllare le liste dei passeggeri! (che pensavo facessero già dal 2001!) .In pratica siamo all'abc

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  • zhoe248

    12 Gennaio 2015 - 19:07

    Io penso che sia demenziale arrivare ad uccidere per quelle vignette. Trovo però inaccettabile pretendere il diritto alla libertà di offendere la sensibilità altrui. Perchè quella non è satira è offesa gratuita e consapevole, mancanza di rispetto del prossimo. E perseverare con quelle ridicolde e insulse vignette è prova di stupidità. La satira la facessero su se stessi, parenti e conoscenti.

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  • ilsognodiunavit

    12 Gennaio 2015 - 17:05

    Secondo me non è eroico pubblicare vignette sulla religione,ma è soltanto incoscienza pura,la libertà di satira quando porta conseguenze deve portarle a coloro che la fanno,qua invece ha portato 15 morti di innocenti che nulla avevano a che fare con questa demenziale satira.La facciano sui politici,e ti querelano,non su chi non vuole vedere offeso il proprio Dio in qualunque modo si chiami.

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