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Charlie Hebdo

Il pentimento di Obama, il grande assente alla sfilata di Parigi

Il pentimento di Obama, il grande assente alla sfilata di Parigi

E' pentito Barack Obama. Il grande assente alla manifestazione di Parigi per la strage al giornale Charlie Hebdo è rammaricato e pentito. Lo comunica un portavoce della Casa Bianca: "Avremmo dovuto inviare qualcuno di più altro profilo", ha riconosciuto Joh Earnest dopo la pioggia di critiche per l'assenza del presidente americano al corteo, cui hanno preso parte 44 Capi di Stato e di governo.

Gli Stati Uniti erano rappresentati dall'ambasciatore, Jane Hartley, mentre l'attorney general Eric Holder era a Parigi per incontri con rappresentanti dei servizi di sicurezza. Earnest ha sottolineato che gli Stati Uniti sono vicini al popolo francese e ha fatto notare che in circostanze diverse lo stesso Obama avrebbe voluto partecipare ma ha ricordato che i preparativi sono iniziati solo venerdì sera. E che sarebbe stato difficile adottare le necessarie misure di sicurezza richieste dalla sua presenza senza ostacolare il normale svolgimento del corteo. Ma queste, a tutti, sembrano solo delle misere scuse.

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Commenti all'articolo

  • zhoe248

    13 Gennaio 2015 - 18:06

    Excusatio non petita accusatio manifesta. Eppoi non è vero, a rappresentarlo ha mandato poro-scenko. Putin NON è stato neppure invitato e questo la dice lunga sui sinceri sentimenti antiterrorismo dei politicanti presenti. Retorica passeggiata. Per il francese in netto calo di consensi "ottima" occasione di propaganda, si illude lui.

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