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Dopo la strage in redazione

Charlie Hebdo, già esaurito il numero nelle edicole francesi

Charlie Hebdo, già esaurito il numero nelle edicole francesi

Edicole prese d’assalto in Francia per comprare il primo numero di Charlie Hebdo, dopo il sanguinoso attacco in redazione in cui sono state uccise 12 persone. Lunghe file si sono formate prima dell’apertura dei giornalai e in luoghi di grande passaggio, come le stazioni ferroviarie, molte edicole hanno già esaurito le copie del settimane satirico, segnalano i siti francesi. Il numero di Charlie Hebdo uscito oggi con una tiratura di tre milioni di copie in una ventina di paesi, è stato tradotto in cinque lingue, compreso l’arabo e il turco.  Sulla prima pagina c'è scritto: "Tutto è perdonato".  Ha invaso l'Europa con  3 milioni di copie, in 16 lingue diverse. Le principali organizzazioni musulmane in Francia hanno rivolto un appello alla comunità perchè si mantenga "a calma, evitando reazioni emotive".

 

Guarda tutte le vignette del nuovo Charlie Hebdo nella Gallery

 

Nuova fatwa - Ma l’autorità musulmana d’Egitto, Dar al-Ifta, ha già definito il nuovo numero "una provocazione ingiustificata nei confronti del miliardo e mezzo di musulmani in tutto il mondo". Il vignettista Luz ha raccontato la genesi del fumetto: "Il nostro Maometto è più simpatico di quello dei terroristi". Quanto alle conseguenze, «nessuna inquietudine»: «Faccio
affidamento sull’inteligenza delle persone. Chi ha commesso questo attentato manca di umorismo». Per il settimanale è stato già raccolto quasi un milioni di euro di donazioni di 14.000
persone in tutto il mondo. Ma la nuova copertina del settimanale satirico, con Maometto che piange mostrando l’ormai celebre frase "Je suis Charlie" è stata già definita dal predicatore
islamico radicale Anjem Choudary "un atto di guerra". Anche il più noto settimanale, non solo satirico, francese, Le Canard Enchaine, ha reso noto di aver ricevuto una preoccupante
minaccia di morte all’indomani della strage di Parigi. In una mail qualcuno ha minacciato: "Ora è il vostro turno" avvertendo che avrebbero fatto a pezzi i loro giornalisti «con una
mannaia».

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Commenti all'articolo

  • info.studio7

    14 Gennaio 2015 - 16:04

    Solo per la violenza degli islamici qualcuno scrive che non si doveva pubblicare Charlie, ergo solo perché un violento mi impedisce qualcosa che ritengo giusto io dovrei sottomettermi? Allora cari signori non ci raccontiamo fandonie la loro violenza vi ha già modificato il pensiero, oggi ti dicono che il problema sono le vignette, domani ti diranno che vogliono le spiagge separate...

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  • etano

    14 Gennaio 2015 - 10:10

    Proclami, cortei, moniti della Chiesa, attestazioni di solidarietà, fiaccolate. Tutto accettabile ma inutile, ininfluente nonché "a salve". Occorre una volta per tutte aggredire il nemico con strumenti di sterminio che eliminino decine di migliaia di rappresentanti della feccia islamica perché ricordiamoci che un islamico moderato è un islamico morto, o qualcuno (di sinistra) non è d'accordo?

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  • Janses68

    14 Gennaio 2015 - 10:10

    Le minacce non hanno mai intimidito Leonardo da Vinci a guardare oltre quando per la Chiesa Dio era l'unico che avesse creato cielo e terra ... che il sole era al centro dell'universo. Le minacce non hanno fermato l'uomo che anzi si e' sentito in dovere di continuare ,perche' le imposizioni non sono mai piaciute. L'islam non ha la chiave del mondo in mano , se ne facciano una ragione ...

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  • Janses68

    14 Gennaio 2015 - 10:10

    Forse non hanno capito che la liberta' di espressione e' un diritto inalienabile che nessuno puo' spezzare ... Sono liberta' conquistate dopo secoli bui in cui la religione uccideva chi non era del loro stesso parere. Nessuno puo' imporre niente a nessuno ...loro sparano noi continueremo a scrivere ,siamo nel 21 secolo e tempo che l'islam si aggiorni. Antichi idioti del cazzo.

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