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Dopo il killer di 10 anni dell'Isis

Il manuale per educare i piccoli jihadisti

Il manuale per educare i piccoli jihadisti

Le immagini del piccolo kazako di 10 anni che giustizia con un colpo alla nuca due "spie russe" in Siria sono finite su tutti i siti di informazione online e su tutti i tg del mondo. Un piccolo mostro, daalla vita rovinata irrimediabilmente già dopo pochi anni a questo mondo. Ma è proprio educandoli fin da piccoli alla "jihad" che ai bambini si insegna davvero a odiare l'occidente. Lo scrive il settimanale L'Espresso, che ricorda la condanna, un mese fa in Gran Bretagna, di una donna musulmana. Runa Khan, mamma di sei bambini di Luton, a nord di Londra, si è beccata 5 anni di reclusione per istigazione al jihadismo.

Come scrive l'espresso, gli investigatori le avevano trovato in casa un manuale per la donna jihadista chiamato “Il ruolo della Sorella nel Jihad”. Con una sezione dedicata  all'educazione dei bambini, anzi dei bambini mujahid ossia combattenti nel jihad: compito "forse il più importante per le donne". I bambini, che siano maschi o femmine, devono "avere paura solo di Allah" E la chiava e "è iniziare a istillare questi valori quando sono ancora piccoli. Non aspettate che raggiungano i sette anni, potrebbe essere troppo tardi!" vi si legge.

Storie - per la buonanotte le storie migliori sono quelle che parlano dei martiri e dei mujahideen.  Che "non devono colpire i musulmani, anzi perdonarli, e che devono esprimere la loro rabbia sui nemici di Allah che combattono contro i musulmani. Un sacco da colpire è utile a costruire la propria forza così come a imparare a controllarsi e a saper dirigere la propria rabbia".

Niente tv - Per lo svago, "elimina se puoi completamente la tv, che perlopiù insegna cose senza vergogna, anarchia e violenza casuale. Inoltre la tv instilla pigrizia e passività, e contribuisce a un abbandono mentale e fisico. Se non puoi proprio eliminarla, usala per video che trasmettano l'amore per Allah e per il jihad. Ce ne sono alcuni anche sull'addestramento militare".

Armi e freccette - Il bambino può trarre "beneficio in termini di disciplina e forza fisica" da giochi e sport come il tiro al bersaglio con armi giocattolo, il tiro con l'arco e le freccette, "che permettono di sviluppare un buon coordinamento mano-occhio". Quanto agli sport, sì a arti marziali, nuoto, equitazione, ginnastica, sci, e poi altre attività come la guida di veicoli, l'orientamento nei boschi, il campeggio e l'addestramento per la sopravvivenza. "Non sottovalutate l'effetto duraturo di ciò che quelle piccole orecchie e quei piccoli occhi possono assimilare nei primi anni di vita".

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