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Voglia di golpe

Crisi Ucraina, il piano di Obama per far cadere Putin

Crisi Ucraina, il piano di Obama per far cadere Putin

Negli Stati Uniti si prepara un piano per rovesciare Vladimir Putin? La presenza di un parlamentare russo al CSIS, Center for Strategic and International Studies di Washington dello scorso 15 gennaio ha fatto scattare l’allarme tra gli alti ranghi del Governo di Mosca. Allarme ampiamente giustificato, dato il clamoroso contenuto della visita fatta da Ilya Ponomarev, mebro della Duma tra le fila del partito socialdemocratico di opposizione Spravedlivaya Rossiya, nelle capitale statunitense. Di fronte a membri dell’establishment americano, Ponomarev ha infatti presentato una serie di slide che illustrano i passaggi da compiere per un ipotetico piano di rovesciamento dello «zar».

Durante la sua esposizione Ponomarev ha escluso a priori la possibilità dell’avvento al Governo del suo Paese di una forza che favorisca migliori rapporti con l’Occidente per via elettorale. Questo perché, si spiega nelle slide, il consenso popolare e delle elite nei confronti di Putin è sempre molto elevato e per giunta il principale partito d’opposizione, il Partito Comunista, avalla la politica estera del presidente. Piuttosto il deputato ha descritto nella sua relazione come via «probabile» una «protesta di piazza organizzata» con un appoggio esterno degli Stati Uniti e dei media occidentali. La relazione di Ponomarev prosegue poi con una descrizione minuziosa e dettagliata delle diverse tipologie di sostegno che gli Stati Uniti dovrebbero assicurare alla protesta, tra cui particolare menzione è riservata alla necessità di rendere l’Ucraina una «storia di successo», per spingere l’opinione pubblica russa a vedere con meno ostilità le politiche occidentali.
Ed è proprio l’Ucraina a creare i maggiori grattacapi ai vertici russi di questi tempi. Non ultimo quello relativo alla strage al mercato di Mariupol. In particolare il rischio è quello di una convergenza di fattori sfavorevoli che potrebbero generare il retroterra ideale per una crisi politica. Fattori che includono il deprezzamento del rublo, aggravato dal crollo dei prezzi del petrolio, e le sanzioni economiche di Stati Uniti ed Unione Europea. Su tali dati sia le Nazioni Unite che la Banca Mondiale hanno rivisto al ribasso proprio nei giorni scorsi le stime di crescita del Paese, il cui PIL potrebbe addirittura flettere del 2% alla fine dell’anno.

È chiaro che, in una nazione abituata ormai da diversi anni a una crescita media del 6%, secondo stime Onu, questo potrebbe porre le basi necessarie alla sedimentazione di forme di dissenso. Inoltre che Russia e Stati Uniti siano ai ferri corti è cosa nota. Soprattutto in relazione alla crisi ucraina, ma non solo. C’è anche la questione dei rapporti di forza sul fronte europeo, dove l’offerta di Putin per un’area di libero scambio tra Ue e Russia ha fatto arricciare il naso oltreoceano, dove invece si spinge per la finalizzazione del Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti che sancirà la nascita di un mercato unico tra Usa e Ue. Certo, da qui ad arrivare a ipotizzare l’avvio una «rivoluzione colorata» sulla Piazza Rossa ce ne corre. Ma di sicuro al Cremlino qualcuno avrà di che preoccuparsi…

di Cristiano Puglisi

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Commenti all'articolo

  • monorchio00

    14 Febbraio 2015 - 00:12

    la cosa più saggia da fare è invadere la russia il prima possibile ed estirpare questo cancro dal mondo.

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  • numetutelare

    12 Febbraio 2015 - 13:01

    Obama é un prestanome e decadrà a breve. Putin é molto amato in Russia e sta avvicinandosi alla Cina che ha problemi di approvvigionamento energetico, qualcuno ha idea di cosa significhi? Obama sarà decaduto e Putin darà il la all'Europa... ed a quel bamba di Renzi conviene avere buoni rapporti con lui.

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  • KopenScott47

    10 Febbraio 2015 - 18:06

    Dopo aver destabilizzato Iraq, LIbia ora si apprestano a trasformare l'ex impero sovietico in una polveriera in grado di incendiare il mondo.Ricordo che noi tutti occidentali democratici giudicammo con orrore la repressione di PIAZZA TIEN AMMEN ma cosa sarebbe successo se la Cina diventava una Iugoslavia molto più grande?Per fortuna Teng Siao Ping sebbene decrepito seppe reagire con lucidità

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  • zhoe248

    10 Febbraio 2015 - 15:03

    Siamo stati in pace per 70 anni grazie al buon senso e alla intelligenza dei popoli che dopo aver abbattuto con il sacrificio di molti fascismo e nazismo hanno tenuto a bada il pericolo dello sviluppo dell'altro germe nefasto:il comunismo. E' bastato un minimo di disattenzione e paffete il virus socialexcomunista si è impossessaso del potere in occidente ed ecco i risultati: 3 guerra mondiale.

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    • monorchio00

      14 Febbraio 2015 - 00:12

      come in europa? l'unione europea pratica l'ultra-liberismo, mentre la russia ha un economia sostanzialmente assistenziale, di stampo comunista.... e tu scrivi che "il virus socialexcomunista si è impossessaso del potere in occidente"?!!?!?! mi sa che ti manca qualche nozione di base......

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