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Londra

Coppia perde la casa e finisce a vivere in aeroporto

Coppia perde la casa e finisce a vivere in aeroporto

Una storia dei nostri tempi una di quelle che non t'aspetteresti mai. Troppo abituati come siamo a considerare il mondo in base ai luoghi comuni. Non è così quando all'aeroporto di Heathrow ti imbatti in Katrina Smith e Alan Lane. Inglesi, lei 62 anni, lui 71 ben vestiti, modi affabili, tutta la pacatezza che solo una vita borghese ti permette. Una vita passata insieme, pensi, piena di bei ricordi, figli e nipotini. Ma è qui a Heathrow che per Katrina e Alan comincia e finisce tutto, ogni mattina e ogni sera. Perché Katrina e Alan sono homeless, vivono qui, tra i gate, i bar, le strutture del grande hub londinese. I coniugi però hanno poco a che vedere con i senzatetto comuni come mostrano le immagini del Daily Mail. Infatti, sono ben vestiti e hanno modi garbati. Cercano di non dare nell'occhio e per questo portano costantemente una valigia o un trolley e sembra che debbano sempre partire. Alan lavorava come esperto di comunicazione, Katrina come governante. Poi è arrivata la crisi, qualche investimento sfortunato, un abbandono o un cattivo consiglio e la coppia, che vive insieme da molti anni con figli e nipotini che non sa se rivedrà mai, si è trovata al verde ed è stata costretta a vendere anche l'ultima residenza. Una messa in scena, certamente la loro, ma che sembra rivelare una grande verità, perché in questo mondo siamo sempre in attesa di un volo, quello che ci porti alla nostra destinazione. Simbolo di un sistema che anche nella ridente Inghilterra sta mettendo sul lastrico persone che non hanno l'età e la forza per riscattarsi e che sono costrette, loro malgrado, a vivere una vita di stenti.

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Commenti all'articolo

  • allianz

    10 Febbraio 2015 - 14:02

    Di voli che partono per la nostra destinazione ce ne sono a milioni ogni giorno.Qualche ritardo per cause tecniche,ma l'aereo che porterà IN "LOCULO"arriva e parte quando uno meno se lo aspetta.C'è da sperare che la destinazione sia migliore che non il posto da cui siamo partiti.Ma nessuno è mai tornato indietro per raccontarlo.

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