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La storia

Giampiero F. , il jihadista calabrese arrestato in Iraq

Giampiero F. , il jihadista calabrese arrestato in Iraq

E' un 35enne di origine calabrese, ma cresciuto a Bologna e sparito nel nulla all’inizio dell’estate scorsa, l'italiano che nei mesi scorsi è stato arrestato a Erbil, in Iraq, mentre tentava di arruolarsi come miliziano nelle file dell'Isis. Ora si trova in un carcere del Kurdistan, accusato di terrorismo internazionale. La sua storia è quella di tanti occidentali poi finiti a combattere per il califfato.

Come riporta il Corriere della Sera, Giampiero a frequentare i centri di preghiera e gli ambienti dell’Islam radicale cittadino, si appassiona alle lotte dei popoli arabi. Si converte ed entra in contatto con non meglio precisati ambienti contigui al terrorismo. Nel 2008 è in Spagna, un senza fissa dimora. A Granada, dove secondo l’intelligence si perfeziona la sua conversione, rimane vittima di un pestaggio: otto adolescenti si accaniscono contro di lui mentre dorme su una panchina. Nonostante le botte e le ferite, scompare nel nulla. Le autorità spagnole lo cercano ma di lui non c’è più traccia. Riappare in Turchia, approdo scelto dai tanti combattenti stranieri che vogliono seguire la chiamata della jihad. Da qui raggiunge i territori siriani, dove entra in contatto via web con altri convertiti italiani. Le frasi lanciate via whatsapp sono inequivocabili: "È iniziata la mia lotta contro l’Occidente predone". "Lottiamo fino alla fine per liberare le terre schiacciate dalla violenza occidentale". E ancora: "Islam libertà per i popoli oppressi, combatteremo fino a quando il nemico non sarà sconfitto"

Per tre mesi la sua famiglia non ha più notizie di lui. Fino alla scorsa estate, quando si comincia a parlare di un italiano arrestato in Iraq, un italiano convertito che si è unito ai terroristi. Ieri la conferma.

 

 

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Commenti all'articolo

  • rendagio

    02 Marzo 2015 - 13:01

    da mantenere in galera ed ai lavori forzati, diversamente una palla in testa come fanno i suoi amici , riolverebbe il problema , le ceneri speditele alla famiglia grazie

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  • rossini1904

    10 Febbraio 2015 - 17:05

    Ogni tanto una buona notizia. Dovremmo dire grazie agli Irakeni per aver tolto una mela marcia dal paniere. Se lo tengano PER SEMPRE.

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  • marari

    10 Febbraio 2015 - 16:04

    Questo è uno che al posto dei neuroni ha un'altra cosa. Lasciamolo dove sta, così oltre a schiarirgli le idee lo preparano per raggiungere le famose vergini.

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