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Isis, Usa conferma la morte della 27enne Kayla Jean Mueller ostaggio dei terroristi dal 2013

Isis, Usa conferma la morte della 27enne  Kayla Jean Mueller ostaggio dei terroristi dal 2013

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha confermato la morte della operatrice americana Kayla Jean Mueller, di 27 anni. La ragazza era stata rapita in Siria nel 2013 e poi finita nelle mani degli jihadisti dell'Isis. Venerdì 6 febbraio i miliziani sunniti hanno diffuso la notizia della morte della ragazza, rimasta vittima di un raid aereo dell'esercito giordano su Raqqa, capitale del Califfato. Una reazione della Giordania all'indomani del'esecuzione del pilota di Amman Muad Kassasbeh, bruciato vivo dagli jihadisti. Una bomba avrebbe centrato l'edificio nel quale era custodita. Lo aveva reso noto, su Twitter, Rita Katz, direttrice di Site, il sito di monitoraggio del jihadismo sul web.

Le prove - Negli ultimi giorni il Pentagono ha sostenuto di non avere prove della morte della cooperante, fino alla conferma di oggi. L’Isis ha inviato delle foto del cadavere della ragazza alla sua famiglia, che ha poi diffuso una lettera speditagli da Mueller un anno fa: "Con il cuore infranto, dobbiamo condividere che abbiamo avuto la conferma che Kayla Jean Mueller ha perso la vita". La famiglia ha ricordato la Mueller che: "Ha dedicato la sua giovane vita ad aiutare coloro che hanno bisogno di libertà, giustizia e pace". La Casa Bianca ha risposto con l'impegno di trovare gli autori dell'uccisione:"Non importa quanto tempo ci vorrà, gli Stati Uniti troveranno e porteranno davanti alla giustizia i terroristi responsabili per la prigionia e la morte di Kayla".

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