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Orrore assoluto

Belgio, madre brucia vive le figlie e telefona al marito: "Ascolta le loro urla, non le salverai"

Belgio, madre brucia vive le figlie e telefona al marito: "Ascolta le loro urla, non le salverai"

Ha appiccato il fuoco, ha rinchiuso le figlie in un capannone e mentre queste urlavano tra le fiamme ha telefonato il marito e gli ha detto: “Ascolta le loro urla, faresti meglio a correre qui, anche se non potrai salvarle”. Quando l’uomo è giunto sul posto dell'orrore non non c'era più niente da fare. Omy, 2 anni, Abbygail 4 anni e Madyson di 6 erano ormai morte carbonizzate. Protagonista dell'orribile gesto folle è la signora Thioro Mbow, 35enne di Lennik, cittadina nei pressi di Bruxelles, che ha perso la testa dopo aver ricevuto la lettera di un avvocato che riportava la richiesta del marito, Hellmut Ulin, di avere le bimbe in custodia. La donna, ossessionata dalla volontà di vendicarsi, ha deciso che pur di non lasciare le figlie al padre sarebbe stato meglio ucciderle, bruciarle vive. E così ha fatto, in uno dei modi più atroci che si possano immaginare. Ha riempito una stanza di carta, ha acceso il fuoco e poi ha sbarrato la porta del capannone all'interno del quale aveva rinchiuso le piccole. Mentre queste, straziate, urlavano di dolore e chiedevano aiuto, come detto, ha telefonato al marito che si trovava al lavoro in un cantiere, facendogli ascoltare le urla delle figlie che stavano bruciando vive. Precipitatosi a casa della moglie, Hellmut Ulin l’ha trovata impassibile, mentre il fumo si levava dal capannone dove le piccole erano state brutalmente uccise. Thioro è stata immediatamente arrestata e non ha mai mostrato alcun segno di cedimento. Dal rogo, si è miracolosamente salvata Dyarra, 9 anni, sorella delle piccole vittime, nata dalla relazione che l’assassina ha avuto con un altro uomo. Al momento del pluriomicidio, la bambina si trovava a scuola.

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