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Minaccia a casa nostra

Libia, Silvio Berlusconi favorevole all'intervento armato

Libia, Silvio Berlusconi favorevole all'intervento armato

La situazione in Libia sta precipitando. Dopo il video della decapitazione di 21 cristiani e la minaccia dell'Isis all'Italia, riesplode il dibattito politico su un nostro possibile intervento armato in Libia. Il premier Matteo Renzi, che in un primo momento si era lanciato in un forte pressing sull'Onu dichiarando che il Paese "è pronto a guidare un'operazione militare", nella serata di domenica 15 febbraio, ha rallentato. Certamente ha frenato rispetto all'apertura di Silvio Berlusconi il quale ha ricordato come "Forza Italia nin questi vent'anni sia al governo, sia all'opposizione non ha mai rinunciato ad assumersi le sue responsabilità", e definisce la missione internazionale "sebbene ultima risorsa, opzione da prendere in seria considerazione per ristabilire ordine e pace". Renzi punta purò a un rafforzamento della mediazione diplomatico dell'Onu.  "In Libia c’è bisogno di responsabilità e non di fughe in avanti. La priorità è raddoppiare gli sforzi Onu nella iniziativa politica e diplomatica e su questo stesso terreno, non quello militare, l’Italia è pronta ad assumersi le sue responsabilità".  Insomma una frenata che non poteva essere una retromarcia dopo essersi pesantemente esposto. Renzi - come spiega La Stampa - ha capito che una posizione così apertamente interventista lo avrebbe portato su due binari morti: la rinascita su una linea bellicista del patto del Nazareno; la rottura col vasto mondo pacifista. Renzi si è così avvicinato alla dottrina di Prodi che nelle ultime ore ha ribadito la sua contrarietà a ogni intervento. 

L'intervista - In un'intervista al Tg5 Matteo Renzi ribadisce la sua posizione cauta: "La situazione è difficile ma non è tempo per una soluzione militare",  ha raccomandato "saggezza, prudenza e senso della situazione: non si passi dall’indifferenza totale all’isteria, alla preoccupazione irragionevole. Da tre anni in Libia la situazione è fuori controllo - ha continuato - lo abbiamo detto in tutte le sedi e continueremo a farlo. Ma la comunità internazionale, se vuole, ha tutti gli strumenti per poter intervenire. La proposta è di aspettare il Consiglio di sicurezza Onu. La forza delle Nazioni unite è decisamente superiore alle milizie radicali. In Libia - ha concluso Renzi - non c’è un’invasione dello Stato islamico, ma alcune milizie che combattevano lì hanno iniziato a fare riferimento a loro". Renzi ha poi avuto un confronto telefonico con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Immediata la reazione di Matteo Salvini che attacca il governo: "L’esecutivo Renzi è pericoloso, parla di guerra a vanvera e ha il ministro Alfano che dice che le mie parole sono incommentabili e stamani in un’intervista ammette che c’è la possibilità che tra i clandestini si nascondano terroristi. Ho solo detto di soccorrere e aiutare i clandestini in mare ma di non farli sbarcare". 

No grillino - Il l Movimento Cinque Stelle. "La storia ci insegna che la guerra in passato ha sempre contribuito ad alimentare il terrorismo e l' attuale scenario mediorientale, con l'insorgere di nuove e pericolose organizzazioni terroristiche come lo Stato Islamico, ne è la più chiara e nitida dimostrazione".  spiegano i deputati M5S delle Commissioni Esteri e Difesa con una nota.  Alessandro Di Battista e Carlo Sibilia del direttorio M5S precisano: "L'uso delle armi peggiorerà la situazione. Dobbiamo parlarne in Parlamento. Il caos in Libia è effetto delle decisioni dell'allora Pdl e del Pd che nel 2011 si chinarono alle pressioni di Francia e Usa a danno dell'Italia e della popolazione civile in Libia. E insistono con le bombe".

 

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Commenti all'articolo

  • carlozani

    17 Febbraio 2015 - 11:11

    non abbiamo acquistato gli F35?Cosa aspettiamo a mandarli in Libia a bombardare senza pietà e senza ascoltare chi vuole commoverci per la morte di civili e bambini,che useranno come scudi umani.I primi non sono loro ad imbottirli di esplosivo e farli saltare in aria dopo il lavaggio del cervello?Questo è l'unico modo perchè non diventi una guerra infinita.

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  • wilegio

    wilegio

    16 Febbraio 2015 - 17:05

    Ahiahiahi, Silvio! Ti sei messo in un bel problema! Hai cercato di riemergere offrendo il tuo fraterno appoggio al buffone fiorentino, lui ti ha ringraziato,... poi ha comunicato di aver cambiato idea. E adesso cosa fai? Dici che le tue parole erano state fraintese e in realtà non hai mai parlato di guerra, o resti sulle tue idee, in contrasto a quelle del pinocchietto?

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  • Garrotato

    16 Febbraio 2015 - 17:05

    Il pinocchietto fiorentino non se la sente, evidentemente. Sa fin troppo bene che con le chiacchiere, in guerra, si va poco lontano. E si rende conto probabilmente che questa non ci voleva: neanche il tempo di piazzare tutti i suoi nei posti giusti e, zac, una guerra vera all'orizzonte. Destino cinico e baro, eh, pinocchietto?

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  • uno_qualsiasi

    16 Febbraio 2015 - 17:05

    Stavolta la "superiore" sinistra ignora il Principe di Macchiavelli. Il Palazzo ha eletto Renzi che ha giurato fedeltà alla Repubblica, ma a quale? Nella formula non si dice "Repubblica Italiana". La sinistra con immigrazione vuole spostare futuro baricentro elettorale italiano. La loro strategia è immigrazione ed Expo. Sembrano la vecchia sinistra filo palestinese, solo che oggi sono più eleganti

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