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Beffe europee

Ue, Cècile Kyenge nominata responsabile per l'emergenza immigrazione

Ue, Cècile Kyenge nominata responsabile per l'emergenza immigrazione

L’ossimoro è fascinoso, tocca ammetterlo. L’Unione europea, che, dopo faticosa selezione, sceglie Cècile Kyenge per fermare l’emergenza degli sbarchi d’immigrati è un po’ come mettere Dracula all’Avis, Morgan alla narcotici, Pietro Gambadilegno all’anticorruzione.

L’ex indimenticata ministra all’integrazione del governo Letta ha ricevuto l’incarico di risolvere il dramma dell’immigrazione assieme alla collega Roberta Metsola, ex segretario generale del Ppe maltese. Cioè: le due eurodeputate saranno le relatrici del «rapporto di iniziativa strategico sulla situazione nel Mediterraneo e sulla necessità di un approccio globale dell’Ue alle migrazioni». Cioè: considerate - forse un tantino frettolosamente- amazzoni del buon senso e strateghe della geopolitica impossibile, le Thelma e Louise del Mediterraneo dovranno, in pratica, spiegare all’Europa come risolvere il casino ciclopico dei flussi clandestini. Il tutto mentre l’Isis minaccia di sfruttare i suddetti flussi come veicolo di terrore («ci infiltreremo con i clandestini e porteremo l’inferno in Europa»), i centri d’accoglienza scoppiano e il resto del continente, con la tiepida scusa di guardare ora a Tsipras ora all’Ucraina, si guarda bene dallo sblindare i propri confini. Ora, affidare l’incarico a Kyenge ha un sapore beckettiano, da teatro dell’assurdo. Kyenge è -tocca ricordarlo, senza polemica- quella che affermava «il reato di clandestinità andrebbe abrogato»; che si impegnava «a portare avanti la garanzia di accesso per i migranti ai posti nella pubblica amministrazione» (la quota fissa migrante, come la quota rosa); che lottava per smontare gli accordi di reciprocità del diritto internazionale per far «percepire la pensione italiana» anche ai migranti che tornano a casa. Kyenge, d’origine congolese, da ministro non riuscì neppure a riportare un grappolo di bimbi congolesi in Italia, facendo fare un figurone a Renzi che in parte vi riuscì.

L’esperienza istituzionale di Kyenge si ricorda per la connotazione straordinariamente ornamentale, per gli scazzi con Salvini e con Libero e per la figlia aspirante cantante ospite dalla Bignardi. Cècile Kyenge, in soldoni, è quel tipo di persona di cui si conoscono vita privata, declamazioni pubbliche, parentele e pensieri longitudinali; ma della quale sfuggono, nel complesso, le opere. «Dobbiamo superare il perenne approccio emergenziale con cui è stato sempre affrontato il tema» ha spiegato Kyenge, commentando la neonomina «il flusso di migranti che attraversano le frontiere Sud dell’Europa è un fatto strutturale e transnazionale. Occorre la condivisione delle responsabilità tra tutti gli Stati membri, ponendo al centro innanzitutto la tutela della vita umana». Il discorso non fa un plissè. Ma, nella pratica, non aggiunge nulla al già detto, non è certo una piattaforma programmatica. Kyenge è nota per volerle aprire le frontiere, non per chiuderle.

Il fatto che la Ue le abbia affiancato una democristiana di destra maltese rende la strategia ancora più surreale. Malta è quel paese che regola l’immigrazione in modo un po’- diciamo- tranchant. Se arrivavano i barconi zeppi di profughi, semplicemente li si respinge in mare aperto, anche con la forza. Ci fu un momento in cui, questa tendenza al respingimento compulsivo venne redarguita pesantemente dalla Ue con l’accusa di latitanza «nella politica d’immigrazione». La risposta di Malta fu di aprire a tutti gl’immigrati. A patto che dimostrassero di poter adire ad un programma nel quale impegnare almeno «650mila euro, dei quali almeno 350mila da investire nel settore immobiliare, ed almeno altri 150mila in bonds dello Stato maltese». Immaginate come Metsola e Kyenge potrebbero organizzarsi. Il loro piano sarà di una logica schiacciante. La maltese chiude i flussi e l’italiana li riapre. Verso di noi. Avanti, che c’è posto...

di Francesco Specchia

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Commenti all'articolo

  • ireneus

    22 Aprile 2015 - 10:10

    Se avresti un po' di dignità non ti presenteresti in tv visto che gli italiani ti odiano

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  • ireneus

    22 Aprile 2015 - 10:10

    Dobbiamo ringraziare i comunisti se questa africana e diventata prima ministro in Italia e poi responsabile U.E,la cosa che mal si digerisce e che questa inguardabile va in televisione a tenere lezioni a noi Italiani di civiltà e di tolleranza, dalle sue parti le lezioni avrebbero un senso visto che si uccidono per predominio di etnia e religione sei un medico?Aiuta la gente al tuo paese

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  • cane sciolto

    01 Marzo 2015 - 19:07

    La Kyenge, che fa si sono tutti u.......i all'UE ma se la signora aveva fatto anche lo striscione che potevano venire in Italia perché non era reato, o l'UE ha sbagliato la nomina o qualche cosa non torna e bravi anche ai Politici dei PD e tutti coloro che votano PD, un paio di PDioti si sono tirati fuori dal PD hanno capito a loro spese quello accadutogli, mi fermo qui non sapendo se può dirsi!!!

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  • Happy1937

    27 Febbraio 2015 - 21:09

    A Bruxelles si son bevuti il cervello. Devono essere affetti dal virus Letta.

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