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L'incubo è finito

Siria, rilasciato l'ostaggio italiano
Appello della Farnesina al riserbo

Liberato l'ingegnere Mario Belluomo sequestrato insieme a due russi. Il Ministero degli Esteri conferma la notizia di 'al-Arabiya'

Terzi conferma: "E’ essenziale, ai fini del buon esito del caso, mantenere massimo riserbo e prudenza"
L'ingegnere Mario Belluomo

 

E’ stato rilasciato l'ingegnere italiano, Mario Belluomo, rapito in Siria lo scorso dicembre insieme a due cittadini russi. Lo ha riferito l’emittente  'al-Arabiya' e il ministero degli Esteri ha confermato. L’Unità di Crisi del ministero degli esteri sta seguendo minuto per minuto questa fase delicata della  vicenda dell’ingegnere, ma si appella alla discrezione. “Continuiamo a mantenerci in contatto con i familiari del tecnico italiano. E’ essenziale, ai fini del buon esito del caso, mantenere massimo riserbo e prudenza. Il Ministro degli Esteri Giulio Terzi viene tenuto costantemente informato”, ha commentato la Farnesina la notizia. Secondo un comunicato del ministero degli Esteri russo, con Belluomo sono stati liberati anche due colleghi russi, Viktor Gorelov e Abdessatar Khassun, che sarebbero già stati consegnati all’ambasciata russa a Damasco. I tre erano stati sequestrati mentre erano in viaggio da Homs, nell’omonima provincia centrale siriana, al porto di Tartous, dove Belluomo risiedeva in un hotel.  Secondo quanto riferisce la nota di Mosca, Belluomo, un ingegnere di Catania di 64 anni, sarà consegnato ai rappresentanti italiani attraverso il ministero degli Esteri siriano. Dal marzo scorso l’ambasciata italiana a Damasco ha sospeso l’attività e rimpatriato il suo staff per motivi di sicurezza e per esprimere la condanna per le violenze del regime.

 

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