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Il regalo del Rais

Libia, Nicolas Sarkozy ha vinto le elezioni 2008 con i soldi di Muammar Gheddafì

Libia, Nicolas Sarkozy ha vinto le elezioni 2008 con i soldi di Muammar Gheddafì

Nicolas Sarkozy, il più "gheddaffiano" nella storia dei presidenti francesi, nasconde un terribile segreto dietro quell'intervento militare in solitaria del 2011 che gli fece rischiare la rottura con mezza Nato, Silvio Berlusconi in testa. Gli avversari politici crescono e lo minacciano, i magistrati gli stanno col fiato sul collo mentre uno a uno finiscono in galera diversi uomini un tempo a lui vicini, veri e propri scrigni di informazioni riservate.

Il raid - Era il 19 marzo di di quattro anni fa, la Francia era partita con i suoi caccia per bombardare la Libia, affiancata solo dagli inglesi di David Cameron, tre ore prima di avvertire tutti gli alleati. Un intervento giustificato da ragioni geopolitiche e anche culturali: bisognava frenare un rischio altrimenti impossibile da contenere, con la polveriera libica in ebollizione.

Il regalo - C'è stata però un'inchiesta della magistrature francese che, come racconta la Stampa, avrebbe fatto emergere dettagli imbarazzanti su Sarko. Un dettaglio da 50 milioni che il Rais, secondo i giudici, ha donato a Nicolas per finanziare la sua vittoriosa campagna elettorale. Un generoso obolo che avrebbe reso ricattabile il presidente francese, motivato quindi più di chiunque altro a cancellare le prove di quel regalo. Non c'è indagine a carico di Sarkozy, ma aggiunge altre ombre suggetiste al giallo internazionale l'ultima mossa delle toghe francesi che sabato 7 marzo hanno arrestato Claude Guéant, uomo chiave nei rapporti tra Gheddaffì e Sarkozy, accusato di frode discale e ricilcaggio per aver intascato 500 mila euro nel 2008 per un paio di quadri fiamminghi un po' sovrastimati. E poi ci sono le indiscrezioni del sito Mediapart su Ziad Takieddine, faccendiere libanese molto vicino a Sarko, arrestato con 1,5 milioni di euro in contanti e subito molto loquace con i magistrati.

La vendetta postuma - Il Rais, davanti al voltafaccia improvviso di Sarko, lanciò l'anatema: "Un grave segreto provocherà la cadutà di Sarkozy". Sotto le bombe, poi, il figlio del dittatore, Saif al-Islam, aveva vuotato definitivamente il sacco: "Abbiamo finanziato noi la sua campagna elettorale e ne abbiamo le prove". In questi giorni Sarko sta provando a riproporsi all'elettorato francese per contenere l'avanzata di Marine Le Pen lanciata verso l'Eliseo nel 2017: mancano ancora due anni, ma i primi sgambetti sembrano più fallacci da dietro.

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Commenti all'articolo

  • oneiros

    10 Marzo 2015 - 12:12

    Questa spiegazione non convince. L'attacco francese a Gheddafi è cominciato nel marzo 2011. Lui è stato ucciso in ottobre perciò ha avuto ben 7 mesi di tempo per rivelare il segreto del finanziamento a Sarkozy. E infatti l'ha rivelato. Dove starebbe la "furbata" del presidente francese? Mi sembra una fesseria che viene ripetuta bovinamente!

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  • doberman

    10 Marzo 2015 - 09:09

    Berlusconi non ha avuto nessuna colpa , c'erano forti pressioni internazionali a livello politico e finanziario , sfiderei chiunque , facile dire Berlusconi ha partecipato al bombardamento , aveva il coltello alla gola , in più i sinistri nostrani eterni nemici di B.volevano assolutamente la caduta del suo amico senza pensare alle coseguenze (sbarchi, imprese, etc etc) ora godiamoci la frittata

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  • contenextus

    10 Marzo 2015 - 08:08

    Tutti fuori strada. Fu una questione di forniture di uranio.

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  • bcsw.05

    10 Marzo 2015 - 07:07

    L' unico che aveva visto giusto era Berlusconi. Onore al merito e barconi libici in francia.

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