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Beffa per i terroristi dell'Isis: hanno distrutto delle statue false

Beffa per i terroristi dell'Isis: hanno distrutto delle statue false

Dopo le prime indiscrezioni circolate è arrivata la conferma ufficiale: le statue distrutte dai terroristi dell'Isis erano solo delle copie. Il direttore del Museo nazionale iracheno di Baghdad, Qais Hussein Rashid, lo ha confermato facendo tirare un sospiro di sollievo a tutti coloro che avevano sofferto per la perdita di reperti di inestimabile valore risalenti al settimo secolo prima di Cristo: "Erano delle copie. Gli originali sono tutti qui nel museo di Baghdad" ha spiegato alla Deutsche Welle.

L'accaduto-Il 26 febbraio scorso l’Isis aveva diffuso via Twitter un video di circa cinque minuti che mostrava i jihadisti nell'atto di distruggere a colpi di ascia e piccone i manufatti conservati nel museo di Mosul e risalenti all’impero assiro. Sculture di tremila anni fa spinte a terra o prese a picconate fino alla loro distruzione. L’operazione è stata definita dal califfato come  "la più grande demolizione degli idoli nell’epoca moderna", stimando il valore delle statue distrutte in "cinquecento milioni di dollari". I miliziani hanno giustificato la loro azione sostenendo di dover "distruggere gli idoli in quanto rappresentazioni diverse da Dio". Per fortuna si sono presi una bella fregatura e tutto quello che erano riusciti a rovinare senza rimedio era falso.

Il commercio su ebay- Nonostante ila beffa delle statue, Isis sostiene di essere riuscito a rubare comunque delle opere originali come "un toro alato e il Dio di Rozhan". Ora i terroristi stanno rivendendo alcuni pezzi rubati su Ebay a collezionisti appassionati con aste proibitive, il tutto per ricavare soldi allo scopo di finanziare la guerra.

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Commenti all'articolo

  • marioangelopace

    14 Marzo 2015 - 19:07

    Mica scemi!

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  • francoruggieri

    14 Marzo 2015 - 19:07

    Il dubbio mi era venuto vedendo in quali strani punti le "statue" si rompevano: non potevano essere di pietra.

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