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L'inchiesta

Il Califfato: che cos'è, da dove viene e cosa vuole

Il Califfato: che cos'è, da dove viene e cosa vuole

Lo Stato Islamico ai raggi X. Cosa è, da dove viene e quali sono le sue intenzioni. In un lungo articolo pubblicato da Repubblica Graeme Wood dà alcune risposte a questi interrogativi. L’Isis, dopo aver conquistato Mosul, in Iraq, lo scorso giugno, controlla un territorio più esteso del Regno Unito, il suo leader dal maggio del 2010 è Abu Bakr Al Baghdadi. Di lui fino alla scorsa estate si sapeva pochissimo poi, il 5 luglio 2014,  è salito sul pulpito della Grande Moschea Al Nuri di Mosul per pronunciare un sermone del Ramadan.

La differenza tra Isis e Al Qaeda - Ed è proprio in questo proclama che il Califfo ha messo in chiaro i suoi propositi. Da quel discorso si può dedurre che “l' Is rifiuta la pace per principio; che è assetato di genocidio; che le sue opinioni religiose lo rendono strutturalmente incapace di operare modifiche, anche se da esse dipendesse la sua stessa sopravvivenza; e che si considera foriero della fine del mondo”. L’autore dell’inchiesta si sofferma su almeno due errori che commettiamo nel giudicare lo Stato Islamico: “Innanzitutto, tendiamo a considerare il jihadismo monolitico e ad applicare la logica di Al Qaeda a un'organizzazione che l'ha eclissata. Bin Laden considerava il suo terrorismo il preludio a un Califfato che pensava non avrebbe mai visto durante la propria vita. La sua organizzazione era flessibile e operava come una rete geograficamente diffusa di celle autonome. L' Is esige invece un territorio riconosciuto e una struttura che lo governi dall' alto”. Un altro errore che è stato commesso e che ha indotto gli Stati Uniti a sottovalutare l’Isis è quello di fingere che non si tratti di un gruppo religioso. L’autore dell’inchiesta spiega che il Califfato non è “è solo un' entità politica ma anche un veicolo di salvezza. La propaganda dello Stato islamico diffonde a scadenze regolari i giuramenti di baya' a , fedeltà, che giungono da gruppi jihadisti di tutto il mondo musulmano”.

Gli obiettivi - “ Lo Stato Islamico si discosta da quasi ogni altro movimento jihadista in quanto crede che le scritture di Dio gli affidino un ruolo centrale. Questo ruolo rappresenta la più netta distinzione tra l'Is e i movimenti che lo hanno preceduto, nonché la più esplicita definizione della natura religiosa della sua missione. Gli obiettivi di Al Qaesa rimangono sempre chiari: l' espulsione dei non-musulmani dalla Penisola araba, l' abolizione dello Stato di Israele, la fine del sostegno alle dittature nei territori musulmani. Anche lo Stato Islamico ha alcuni interessi concreti, ma la Fine dei Giorni è il tema centrale della sua propaganda. Bin Laden raramente ha parlato di Apocalisse.” L’Isis identifica il nemico in Roma, cioè l’esercito di infedeli, primi tra tutti gli americani”.

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Commenti all'articolo

  • Vittori0

    16 Marzo 2015 - 19:07

    Gli islamici sono un pò vigliacchi ammazzano i cristiani perchè sanno che non ci sono ritorsioni.Provino con il Mossad!

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    • milibe

      18 Marzo 2015 - 15:03

      vero, penso però che sia ora di farle le ritorsioni, di smetterla con il buonismo a tutti i costi, proviamo a mostrare i denti e poi ne parliamo

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