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Battuto il centrosinistra

Israele, vince a sorpresa Netanyahu: non ci sarà nessun governo di unità nazionale

Israele, vince a sorpresa Netanyahu: non ci sarà nessun governo di unità nazionale

Benjamin Netanyahu, andato a dormire con gli exit poll che lo davano testa a testa con il rivale di centro-sinistra Isaac Herzog, e risvegliatosi trionfatore a sorpresa nelle urne, promette che formerà il suo nuovo governo "di centro-destra", e non di unità nazionale come avrebbe voluto il presidente Reuven Rivlin, "entro due/tre settimane". Lo ha reso noto in una dichiarazione il suo partito il Likud: "Il premier (uscente) ha parlato con tutti i leader dei partiti che entreranno nella nuova coalizione". Il riferimento è agli alleati di Focolare Ebraico, il partito dei coloni di Naftali Bennet, i centristi di Kulanu, di Moshe Khalon (ex Likud ed ex ministro di Netanyahu), Yisrael Beiteinu del falco ministro degli Esteri Avigdor Lieberman, la destra religiosa sefardita dello Shas di Aryeh Deri, e quella dello United Torah Judaism. Netanyahu a questo punto potrebbe riuscire nell’impresa di entrare nella storia come il premier più longevo in 67 anni di storia di Israele: è stato primo ministro la prima volta dal 1996 al 1999 e poi dal 2009 ad oggi. Da quando Rivlin gli assegnerà l’incairco, al termine di un rapido giro di consultazioni, avrà 42 giorni di tempo per trovare i voti necessari per ottenere la fiducia.

I seggi - Spetterà ora a Rivlin, come prevede la legge, affidare l’incarico al candidato che ha maggiori chance di formare un governo (non automaticamente al leader del partito che ha raccolto più voti, anche se nel caso di Netanyahu le due caratteristiche coincidono). Quest’ultimo avrà a disposzione 42 giorni di tempo. Sulla carta netanyahu può contare quindi su 67 deputati sui 120 della nuova Kenssset. Dalle urne il Likud è emerso vincitore con 29 seggi sui 120 della Knesset (nel 2013 ne aveva ottenuti solo 18), 5 in più dei favoriti (nei sondaggi) del Fronte Sionista di centro sinistra di Isaac Herzog, fermi a quota 24. Terzi con 14 seggi i partiti arabi, uniti per la prima volta in un’unica lista. A seguire i centristi di Yar Lapid con 11 deputati (in forte calo contro i 19 di due anni fa) membri del governo uscente ma non citati dal Likud in quello nuovo. Al quarto posto si registra l’exploit di Kuluna, il movimento sempre centrista, fondato solo lo scorso novembre da Moshe Khalon, con 10 seggi, che diventa l’ago della bilancia. Khalon, prima di conoscere i risultati, aveva annunciato di essere pronto a governare sia con Netanyahu che con Herzog e che si sarebbe regolato in base ai risultati. La destra nazionalista dei coloni di ’Focolare Ebraico' di Naftali Bennet, alleato di Netanyahu, è stata penalizzata: dai 12 deputati del 2013 è sceso a 8. Con 7 deputati a testa i due partiti religiosi: la destra ultraortodossa dello Shas (ne aveva 11) e lo United Torah Judaism, che conferma quelli che aveva. Batosta per la destra di Yisrael Beitenu, del ’falco' per eccellenza, il ministro degli Esteri, Avigdor Lieberman, che ha ottenuto solo 6 seggi contro i 13 della precedente Knesset. La sinistra del Meretz arretra a 4 seggi (2 in meno).

Duro colpo per Ue, Usa e Palestina - La vittoria di Netanyahu è un duro colpo per Barack Obama, con cui i rapporti sono sempre stati pessimi, e che ora dovrà rassegnarsi a terminare il suo secondo mandato con un premier israeliano su cui non si è mai trovato d’accordo nè sul processo di pace con i palestinesi, nè sul programma nucleare iraniano. Ma se questa rappresenterebbe una rivalsa personale di Netanyahu sul presidente americano, Israele rischia di ritrovarsi più isolata. Non solo l’attuale amministrazione Usa ma anche l’Ue insistono da sempre sulla soluzione "due popoli, due stati", osteggiata da Netanyahu che da ultimo ha promesso che uno Stato palestinese non vedrà mai la luce con lui al governo. Anp che ha espresso, a scrutinio ancora in corso, la sua delusione. Il capo negoziatore Saeeb Efrekat ha anticipato che i plaestinesi risponderanno alla vittoria di Netanyahu seguendo la linea tracciata da quando lo scorso aprile sono naufragati i negoziati di pace: ottenere il riconoscimento unilaterale dello Stato palestinese all’Onu e dal maggior numero possibile di Paesi. "È chiaro - ha detto Erekat - che il primo ministro Benjamin Netanyahu formerà il prossimo governo e per questo, diciamo chiaramente che andremo avanti con la denuncia (di Israele) al tribunale dell’Aja (per i crimini di guerra) e che accelereremo e intensificheremo» gli sforzi diplomatici per ottenere il riconoscimento dello Stato palestinese.

Il programma - Netanyahu ha vinto puntando tutto sulla destra e senza corteggiare il centro: oltre a bocciare ogni ipotesi di Stato palestinese ha martellato gli elettori con la minaccia alla sicurezza dello Stato ebraico rappresentata dal programma nucleare iraniano e dall’avanzata dello jihadismo di Isis e delle altre sigle del terrorismo islamico. Scelte rivelatesi vincenti.

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Commenti all'articolo

  • routier

    19 Marzo 2015 - 08:08

    Israele ha confermato la sua intransigenza nei confronti dei nemici. La vedo dura per i palestinesi e per i loro sostenitori islamici in generale. Nel merito, il Presidente "coloured" americano fa l'ennesima figura di m,,,,,,,!

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  • Anna 17

    Anna 17

    18 Marzo 2015 - 21:09

    Per la felicità dei sinistrati e di quel buffone negro di Washington. Capace solo di sminuire l'intervento di Netanyahu, mentre il Congresso gli ha tributato una standing ovation. Anche questa volta brucia maledettamente. Forza compagni siete abituati senza saperlo.

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    • calmediaa

      19 Marzo 2015 - 11:11

      Anna17 Scusa Anna, per caso di cognome fai Frank ? No, vero? Mi pareva! Non credo che quella ragazzina avrebbe mai usato il tuo linguaggio disgustoso e razzista. Ma i tempi cambiano, e quanto siete cambiati voi ....israeliani ! Ma forse no, siete sempre quelli di cui ci parla la Bibbia : piagnucolosi sul vostro destino, crudeli, arroganti, spietati, con i popoli vicini.

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      • calmediaa

        20 Marzo 2015 - 12:12

        Anna 17 Non so se tu li avessi in mente , ma le tue parole mi hanno ricordato questi bellissimi versi di......... " l'uccello nero saltella leggero, è un merlo... senza saperlo".

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  • Gios78

    18 Marzo 2015 - 19:07

    Viva Netanyahu viva Israele! Il popolo israeliano ha parlato e lo ha fatto con saggezza. Niente giochetti, niente stronzate, nessun governo "di unità nazionale", niente "larghe intese" tanto care ai maneggioni d'Europa. Governo eletto. Ma noi non ci ricordiamo più come si fa...

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  • boss1

    boss1

    18 Marzo 2015 - 11:11

    grande BIBI avanti con o senza la scimmietta americana e rincoglioniti ubriaconi della UE, l'unico sbarramento al terrorismo islamico è Israele solo degli imbecilli come i nostri possono appoggiare il terrorista palestinese.se veramente si unissero Israele ed Egitto (accantonando il passato) contro l'isis in 15 giorni il problema sarebbe risolto.

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    • calmediaa

      18 Marzo 2015 - 14:02

      boss1- Abbiamo visto come gli israeliani risolvono i problemi. Gli eroici piloti di Israele che sganciano bombe mostruose su abitazioni civili, mentre sulla collina vicina i tifosi applaudono con urla da stadio. Tutto il mondo ha visto in azione i " Volonterosi carnefici di Netanyahu". Credo tuttavia che gli Egiziani siano un popolo più civile di voi e non vi seguiranno.

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