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Incubo continuo

Tunisi, attacco terroristico al museo Bardo e al Parlamento: "Ventidue morti, sette italiani. Oltre 50 feriti"

Tunisi, attacco terroristico al museo Bardo e al Parlamento: "Ventidue morti, sette italiani. Oltre 50 feriti"

L'incubo del terrorismo islamico piomba sulla Tunisia: l'Isis avrebbe già rivendicato l'ultima strage. Il bilancio si aggrava di minuto in minuto: le ultime notizie riferite dai media locali parlando di 22 morti (di cui 20 stranieri) e oltre 50 feriti. In particolare si farebbe drammatico il bilancio delle vittime italiane, che secondo fonti locali sarebbero sette: una vittima è stata confermata, mentre delle altre danno conto Al Jazeera e i media tunisini. La Farnesina finora ha confermato ufficialmente tre vittime italiane, sei i feriti. Altri 100 turisti presenti nel museo sono stati tratti in salvo. Inizialmente i media locali parlavano di otto-nove vittime complessive, un bilancio che si è aggravato in maniera drammatica. Le cifre sono ancora provvisorie. Ai ventidue morti, si aggiunge poi un agente di polizia ucciso nel corso del blitz contro i terroristi, due dei quali sarebbero stati a loro uccisi. Nel mirino il Parlamento e il Museo del Bardo, dove diversi italiani sono stati tenuti in ostaggio. 

Il blitz - Dopo l'attacco del commando composto da tre persone, le forze di sicurezza locali hanno eseguito un blitz anti-terrorismo. Stando alle notizie filtrate uno dei presunti responsabili dell'attacco al Bardo è stato arrestato. Successivamente gli altri due complici, circondati in edifici che appartengono al Parlamento, sono stati uccisi dalle teste di cuoio. Nel blitz, come detto, è morto anche un agente. Le notizie sono riferite a Efe da fonti della sicurezza, che precisano che l'arrestato è uno studente di 22 anni. Secondo i media tunisini l'attacco rivendicato dall'Isis (anche se sulla rivendicazione manca ancora una conferma) sarebbe una risposta a un'operazione di polizia contro i terroristi avvenuta pochi giorni prima. Al termine del blitz, il direttore del museo ha dichiarato: "La situazione sul posto è sotto controllo".

La dinamica - Il commando di tre terroristi armati di kalashnikov (travestiti da soldati locali) ha prima tentato l'assalto al Parlamento: nell'edificio che lo ospita, a Tunisi, sono stati esplosi diversi colpi d'arma da fuoco. Poco dopo i terroristi hanno fatto irruzione al vicino museo Bardo, che si trova a pochi centinaia di metri. Il commando ha esploso diversi colpi, uccidendo almeno 17 turisti di nazionalità differenti (lo comunica il governo tunisino; le altre due vittime civili sono tunisine, una delle quali era un impiegato del Bardo). I terroristi hanno preso in ostaggio diversi turisti (nella foto). Secondo alcune indiscrezioni i prigionieri sarebbero degli italiani sbarcati in mattinata dalla nave Costa Fascinosa, in attesa di ripartire per Palma di Maiorca. Al momento del blitz nel museo erano presenti almeno 200 turisti. 

La Farnesina - Il ministero degli Esteri ha reso noto di essere al lavoro per accertare il coinvolgimento di connazionali. Le prime informazioni diffuse dal ministero degli Esteri riferiscono di "due italiani feriti" mentre, come detto, altri 100 sono stati messi al sicuro. Tra gli ostaggi italiani all'interno del museo ci sarebbero stati anche quattro dipendenti del comune di Torino. I quattro farebbero parte di un gruppo di colleghi di Palazzo Civico, partiti per una vacanza organizzata dal dopolavoro del Comune. I quattro dipendenti sono Carolina Bottari, Antonella Sesino, Antonietta Santoro e Anna Abbagnale.

"Un paese sicuro" - Solo il giorno prima dell'attacco, il ministro del Turismo tunisino, Selma Ellouni Rekik, aveva rivolto un appello ai visitatori stranieri: "La Tunisia è un Paese sicuro che può essere visitato tranquillamente. Certamente la situazione in Libia - spiegava in un'intervista all'Ansa - non ci aiuta, come avviene sempre quando ci sono problemi in paesi vicini, ma le nostre frontiere sono assolutamente impermeabili a qualunque tentativo di infiltrazione. Non c'è nessun problema di sicurezza in Tunisia, è tutto sotto controllo".

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Commenti all'articolo

  • sempre-CDX

    18 Marzo 2015 - 21:09

    Ma che dice, che dice Obama ? e tutti i premier Ue ? e tutta l'Asia ? Dormono tutti tranquilli ?

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  • alkhuwarizmi

    18 Marzo 2015 - 19:07

    Dedicato a tutti i sinistri, centro-sinistri, centro-sinistri/destri etc. che vogliono negare l'evidenza dei fatti, tentando maldestramente di sminuire la portata del fenomeno estremismo islamico e terrorismo. L'ideologia non si ferma neppure davanti ad una strage. Ciò che è avvenuto nella "sicura" Tunisia può accadere domani in un qualsiasi luogo dell'Italia; terroristi potenziali, ovunque.

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  • rintintin

    18 Marzo 2015 - 18:06

    Minimo ora come ora , bisognerebbe schierare la flotta davanti alle coste libiche e africane e bloccare ogni barcone con nuovi arrivi....anche noi Italiani abbiamo dei diritti e abbiamo il diritto di proteggere la nostra gente da questi pazzi scatenati...blocco navale da subito

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  • roberto19

    roberto19

    18 Marzo 2015 - 18:06

    Saremo vittime della nostra stessa civiltà. L'Europa ancora non ha capito che questi terroristi ci hanno dichiarato guerra. Questi non si fermeranno di là del mediterraneo e nel frattempo sono liberi d’avanzare sempre più vicino alle coste italiane a parte quelli che sono già in Italia arrivati con i barconi … che persino paghiamo e manteniamo.

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