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I ritratti

Strage a Tunisi, chi sono i terroristi islamici che hanno ucciso gli italiani

Strage a Tunisi, chi sono i terroristi islamici che hanno ucciso gli italiani

Strage al Bardo di Tunisi. Ancora incertezza sulle vittime. Di sicuro molto sangue italiano è stato versato: quattro, ad ora, i morti confermati. Uccisi da ragazzini. Ragazzini fanatici. Ragazzini islamisti. Nel giorno successivo alla strage emergono dettagli sulle persone che hanno firmato l'ultimo bagno di sangue nel nome dell'Islam. Erano giovani, giovanissimi, e venivano dalle "montagne". Questo il ritratto dei terroristi che hanno colpito Tunisi. Un ritratto che porta dritto a Katiba Uqpa ibn Nafiu, un gruppo che da due anni conduce una sanguinosa guerra nella zona montagnosa attorno al passo di Kasseine. Ufficialmente il gruppo è la colonna tunisina dell'Al Qaeda nel Maghreb islamico, ma almeno dalla scorsa estate il gruppo si è avvicinato, e molto all'Isis, e si sta rinforzando con l'arrivo di combattenti tunisini tornati da Siria e Iraq e dagli estremisti in arrivo dalla Libia.

I nomi, le storie - Due dei terroristi uccisi dalle forza dell'ordine nel blitz al Bardo hanno anche un nome: Jabeuro Khachnaoui e Yassine Laabidi. Ma è stato il primo ad offrire una chiave interpretativa piuttosto esplicita alla strage: tre mesi fa, infatti, era scomparso nel nulla. Poi, forse per la nostalgia o per i sensi di colpa, aveva chiamato la famiglia usando una scheda telefonica irachena. Ragazzi delle montagne, dunque, passati per l'Iraq, per poi tornare a casa e consumare la strage. Il retroterra dei terroristi del Bardo, insomma, è indiscutibilmente jihadista. La mattanza di Tunisi è la lampante dimostrazione del fatto che ora lo Stato islamico può colpire a pochissimi chilometri dalle coste italiane. La lunga mano del Califfato continua ad ottenebrare le menti. Anche Jabeuro e Yassine, infatti, qualche anno fa, sembravano tutto tranne che terroristi. Giovani, istruiti, agiati, un giorno dissero ai genitori: "Vado a lavorare all'estero". E invece andarono in un campo di addestramento in Iraq. Per poi tornare. E ammazzare.

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Commenti all'articolo

  • dejudicibus

    20 Marzo 2015 - 00:12

    Odio questo genere di titoli. Hanno ucciso 22 persone di cui 4 italiani, ma tutti i titoli dei giornali parlano solo di quest'ultimi. E gli altri 18 che sono, vittime di serie B?

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  • alkhuwarizmi

    19 Marzo 2015 - 13:01

    La dimostrazione dell'indecenza di continuare a parlare di "primavera araba": la Tunisia ha solo ora, forse (molto forse), un governo simil-democratico, dopo anni di estrema confusione, terrorismo da parte dei Salafiti (che purtroppo continua, e la strage di ieri ne è la tragica prova), crimini di ogni genere, tanto che molti Tunisini residenti in Italia evitano viaggi nei luoghi d'origine.

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  • gianniob

    19 Marzo 2015 - 12:12

    Non mi interessa "chi sono" i musulmani sono tutti assassini, senza distinzione di sesso o età

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    • Max52

      19 Marzo 2015 - 21:09

      Giusto. Quindi? Agire, anzi reagire e basta. Senza inutili filosofie. Loro sgozzano (e ce lo fanno vedere) e noi parliamo.

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    • Max52

      19 Marzo 2015 - 21:09

      Appunto. Chi non rispetta la sua vita non può rispettare quella degli altri. Non ci vuole un politico o un genio per capirlo. Quindi, abbassiamoci al loro livello. Il problema sarà risolto in poco tempo senza altri morti.

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  • carlozani

    19 Marzo 2015 - 10:10

    I terroristi islamici avranno vita facile anche in Italia finchè c'è gente come il giornalista del telegiornale 'la 7' che dopo aver mandato le immagini del discorso di Renzi in parlamento che si è limitato a dire che non c'erano notizie certe e dichiarando appoggio alla Tunisia, ha etichettato le proteste dell'opposizione per il troppo buonismo del nostro governo ,una strumentalizzazione.

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