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Macellai jihadisti

Tunisi, l'Isis rivendica la strage del museo del Bardo. Foto choc su Twitter con morto italiano: "Calpestato un crociato"

Tunisi, l'Isis rivendica la strage del museo del Bardo. Foto choc su Twitter con morto italiano: "Calpestato un crociato"

La strage di Tunisi è stata rivendicata dall'Isis. L'ufficializzazione di quanto già molti pensavano è arrivata sul sito Site: "E' solo l'inizio", minacciano i jihadisti. E sempre sul web era spuntata qualche minuto prima una rivendicazione "non ufficiale". "Questo crociato è stato schiacciato dai leoni del monoteismo": è l'agenzia di stampa Adnkronos a riportare il tweet di un account riconducibile ai seguaci del sedicente Stato islamico, che pubblica la foto di una delle vittime italiane del sanguinoso attacco di mercoledì contro il Museo del Bardo. La foto, probabilmente scaricata dai siti italiani, mostra l'uomo con una croce rossa tracciata sulla sua figura e la scritta, sempre in rosso, "E' stato schiacciato". L'attentato di matrice jihadista ha provocato 24 morti: 3 tunisini, i 2 attentatori e 19 turisti stranieri di cui 4 italiani (la Farnesina ha confermato il decesso di due nostri connazionali dati per irreperibili in un primo momento).

Quattro arresti a Tunisi - Nel frattempo la Tunisia è ancora sotto choc a ventiquattr'ore della mattanza. L'attacco è stato il più grave compito nel Paese dopo l'attentato alla sinagoga di Djerba, nel 2002, in cui avevano perso la vita 21 persone. "Siamo in guerra", ha spiegato il presidente Beji Caid Essebsi, al potere da gennaio ed esponente dell'unico Paese nordafricano uscito dalle primavere arabe con un assetto pienamente democratico. Sono state arrestate 9 persone: quattro sarebbero direttamente collegati al massacro, cinque sono sospettati di avere legami con la cellula terroristica. L'ufficio della presidenza ha intanto annunciato che sarà schierato l'esercito nelle principali città per far fronte alla minaccia. Uno dei terroristi responsabili dell'attacco al museo del Bardo, ha spiegato Essebsi, era noto ai servizi d'intelligence, ma non sarebbe legato ad alcun gruppo terroristico. I due terroristi sono stati identificati come Yassine Laabidi, originario di Ibn Khaldoun, e Hatem Khachnaoui, originario di Kasserine e sparito da tre mesi e che aveva chiamato i genitori con una scheda telefonica irachena. Il primo era già stato individuato dai servizi segreti, "ma per nulla di speciale".

Le foto dei terroristi morti - E di Laabidi e Khachnaoui un sito tunisino ha anche pubblicato le foto dei cadaveri, in tuta, jeans e sneakers di marca, riversi in una pozza di sangue dentro al Museo del Bardo dopo il conflitto a fuoco con le forze speciali dell'esercito tunisino. In queste foto impressionanti, i due terroristi hanno ancora il kalashnikov, mentre le pareti alle loro spalle sono crivellate dai colpi.

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Commenti all'articolo

  • RULI5646

    20 Marzo 2015 - 15:03

    RAZZA BASTARDA da STERMINARE senza pietà alcuna. Attenzione però che c' nqualcuno ancora più BASTARDO: mi riferisco ai COMUNISTI/BUONISTI NOSTRANI che ci hanno fatto INVADERE, li DIFENDONO e li GIUSTIFICANO (leggasi BOLDRINI ) e gli hanno costruito le MOSCHEE a spese nostre così possono TRAMARE contro di noi tranquillamente. Se ammazzassero qualcuno dei nostri BUONISTI uscirei a festeggiare !

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  • Max52

    19 Marzo 2015 - 21:09

    Ricordiamoci della banda Maider Mainhoff o come si chiamavano. Autosuicidati in carcere in Germania, e nessuno, mi sembra, ha criticato. Mi sembra che lì il problema sia stato risolto in poco tempo. Purtroppo, ma è così. Senza guerra plateale, ma abbatterli tutti, ovunque. Fra un anno l'Europa sarà libera e più serena. Questa è la vera verità.

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  • Max52

    19 Marzo 2015 - 21:09

    Ribadisco dopo il commento di ieri. Impossibile il dialogo. Speriamo sia compreso. Abbattere i leaders dell'Isis e, se possibile, annientare tutti i seguaci, uno a uno. Silenziosamente ma con costanza. Così e solo così si risolve il problema. Altro che dialogo. Tutti lo pensano ma nessuno lo dice. Unica strada.

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  • skypper015

    19 Marzo 2015 - 18:06

    Il nostro presidente non è intimorito, beato lui, perché io sono molto ma molto intimorito.

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