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Attacco al Bardo

Strage di Tunisi, il premier: "Caccia a un terzo complice". L'appello dei terroristi: "Ammazzate altri turisti"

Strage di Tunisi, il premier: "Caccia a un terzo complice". L'appello dei terroristi: "Ammazzate altri turisti"

Il presidente della Repubblica tunisina, Beji Caid Essebsi, in un'intervista in tv dal Bardo, ha spiegato che gli inquirenti "stanno dando la caccia al terzo attentatore", che è in fuga ma, assicura, "non andrà lontano". Il presidente ha poi ammesso qualche responsabilità dal punto di vista della mancata sicurezza al Museo. Il commando dell'attacco di Tunisi nel frattempo invita a colpire ancora i turisti, citando quelli "americani, britannici, francesi e israeliani. Investiteli con le auto, sgozzateli sulle spiagge e affogateli nel mare": questo il delirante appello che un complice del commando fa in un documento ottenuto da Terra, il settimanale di Toni Capuozzo in onda lunedì 23 marzo su Retequattro

Gli arresti - Media tunisini poi riportano la notizia dell'arresto nella notte di due terroristi da parte delle forze dell'ordine a Ras al Jebel, vicino a Bizerta. Sono sospettati di far parte di un gruppo estremista islamico collegato in qualche modo ancora da chiarire all'attentato del museo del Bardo. Tra il materiale compromettente che è stato trovato in loro possesso anche diverse mappe tra cui quelle della zona di confine tra Tunisia e Algeria e alcune del museo del Bardo, considerate riconducibili all'attentato dello scorso mercoledì.

Le testimonianze - Nel frattempo arrivano anche le testimonianze degli italiani presenti alla mattanza e tornati in patria: "Ero appena sceso dal pullman 27 quando ho sentito i primi colpi di mitra. La signora dietro di me è morta con un colpo nel collo e io, con la mia guida, sono scappato dentro il museo inseguito dai terroristi sparavano in continuazione". Così Massimo Zanarini, uno dei passeggeri di Costa Fascinosa rimasto coinvolto nell'attentato al museo. "Siamo scappati mentre ci inseguivano sparando, ho sentito l'esplosione di una granata e ci siamo salvati sfondando una porta e trovandoci di fronte all'ingresso della Camera dei deputati tunisina e di un posto di polizia".

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Commenti all'articolo

  • soter66

    22 Marzo 2015 - 18:06

    In quella foto si vede una scimmia non un essere umano,anzi le scimmie sono meglio.Io quello lì della foto lo darei in pasto ai leoni,nella savana ce ne sono tanti e i turisti si divertirebbero un mondo.

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