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Tafazzi occidentali

Giovani studenti di medicina inglesi negli ospedali del Califfato

Giovani studenti di medicina inglesi negli ospedali del Califfato

Ci mancavano pure i gli studenti di medicina occidentali negli ospedali del Califfato islamico, per completare il quadretto dei "Tafazzi" occidentali che stanno coi tagliagole islamici. Sono inglesi, una decina in tutto. E della loro esistenza si sa, come riporta Il Corriere della Sera, per la lettera che una di loro, la ventenne Lena Maumoon Abdulqadir, ha spedito ai genitori in Inghilterra informandoli della sua scelta di vita. Nata e cresciuta nello Yorkshire settentrionale da una famiglia di origini sudanesi, Lena si era concessa una pausa dagli studi universitari e d'accordo con la famiglia s'era recata in Dudan per conoscere il paese d'origine e la cultura musulmana. Risultato: si è arruolata con l'isisi. Anzichè l'aereo di ritorno per Londra, è salita su quello per Damasco e ha raggointo le psostazioni dei jihadisti per portare il suo aiuto nell'ospedale del califfato che si trova a El Abyad, nella regione di Raqqa che è una delle principali roccaforti dell'Isis.

Lo scorso 13 marzo ha spedito una lettera con foto alla famiglia, gettandola nella disperazione. Il padre, prima di partire per la Turchia per tentare di rintracciare la figlia tramite le organizzazioni che cooperano in Siria e che proprio in Turchia hanno i loro referenti, si è rivolto ai servizi segreti britannici. Quella di Lena, scrive sempre il Corriere, non è una storia isolata: secondo il quotidiano inglese Observer, altri otto inglesi, tre già laureati in medicina e cinque studenti, tutti di famiglie emigrate dal Sudan, hanno accompagnato la ragazza del North Yorkshire. Quattro donne, cinque uomini, ventenni o poco più: stesso aereo da Khartum, stessa destinazione. Arruolati per curare i feriti e gli ammalati.

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