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La strage dell'Airbus

Andreas Lubitz, perquisita la casa: "Trovato materiale interessante"

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Andreas Lubitz, perquisita la casa: "Trovato materiale interessante"

Andreas Lubitz non doveva essere a lavoro il giorno in cui si è schiantato con l'Airbus della Germanwings sulle Alpi francesi con 149 persone a bordo. La procura di Marsiglia ha dichiarato che dai primi dati emersi da una delle scatole nere, il copilota tedesco sarebbe l'unico responsabile della strage. Gli inquirenti hanno spiegato che l'uomo è andato a schiantarsi volontariamente contro la montagna uccidendo se stesso e 149 persone. Ha approfittato dell'uscita dalla cabina di pilotaggio del comandante che era andato in bagno ed è rimasto da solo al comando. Secondo indiscrezioni della stampa tedesca, Andreas stava attraversando un periodo molto difficile perché era stato lasciato dalla fidanzata poco prima di convolare a nozze e in questi giorni si divideva fra la casa dei facoltosi genitori e quella con la fidanzata. Ed è proprio la casa di Lubitz ad essere in queste ore oggetto di una lunga e accurata perquisizione. Da questa è subito emerso un certificato medico, secondo gli inquirenti tedeschi tenuto nascosto dal 28enne alla compagnia Germanwings, secondo il quale Lubitz non sarebbe dovuto andare a lavoro il giorno della tragedia. Il documento, scrive Le Figaro, dimostra che Lubitz soffrisse di una grave forma di depressione e che in questo periodo stesse seguendo una terapia di recupero. Non sarebbe stato trovato invece nessun messaggio che annunciasse un suicidio.

Dall'appartamento di Lubitz a Monabaur, in Renania,  gli inquirenti hanno preso diverse cose fra cui un computer. Blindata dalla polizia, la casa del copilota della Germanwing, è assediata dai giornalisti. Interrogato anche il fratello minorenne di Andreas. Tutto il materiale che gli inquirenti reputano interessante è stato portato via dentro sporte di plastica e scatole di cartone. In particolare, sono stati trovati alcuni documenti che gli inquirenti ritengono di grande interesse. 

 

 

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Commenti all'articolo

  • marari

    27 Marzo 2015 - 15:03

    Questo soffriva del complesso di onnipotenza, che è si un disturbo della psiche, ma diverso dalla depressione. Difatti il depresso può pensare ad atti autolesionistici, come il suicidio, ma colui che si sente al di sopra del prossimo, tanto da decretarne la morte è uno spietato terrorista che con questo gesto vuole entrare nella storia.Forse pensava di schiantarsi sopra una città, non c'è riuscito

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  • bettely1313

    27 Marzo 2015 - 13:01

    la faccenda della depressione del copilota sembra più una risposta ai piloti tedeschi che dopo lo schianto traumatizzati, hanno detto subito: Noi non voliamo volare. Poi dove è finita la razionalità tedesca? Chissà se veramente era depresso. se è stato detto che tempo addietro soffrendo di depressione si è isolato per ben sei mesi?

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  • RaidenB

    27 Marzo 2015 - 12:12

    Ma se si è suicidato perché era depresso che senso aveva perquisire le case e portar via documenti che gli inquirenti ritengono di grande interesse. Forse per nascondere qualcosa?

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