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Sicurezza in volo

Selezione dei piloti, un test prima del brevetto ma nessuna visita psichiatrica

Selezione dei piloti, un test prima del brevetto ma nessuna visita psichiatrica

Ma chi valuta la salute mentale di un pilota? Si fanno dei test, si sottopongono gli aspiranti comandanti a visite psichiatriche? E quando si fanno? Il protocollo dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) dice che ogni equipaggio (piloti e assistenti di volo) viene sottoposto a una visita medica periodica: annuale fino ai 40 anni, semestrale per gli over. In Italia gli esami, riporta il Corriere della Sera, si eseguono all'Istituto di medicina aerospaziale dell'aeronautica militare e nei laboratori certificati dall'Enac. Ma questo non significa visita psichiatrica. 

Il test psicoattitudinale per il rinnovo del brevetto "viene attivato solo nel caso in cui ci siano degli indicatori che fanno pensare a qualche problema di questa natura, da sottoporre a un controllo più approfondito da parte di medici militari specializzati", spiega il generale Domenico Abbenante, medico militare psicologo dell' Istituto di medicina aerospaziale. Altrimenti, si fa solo un test completo, eseguito da un pool di medici e comprensivo della visita psicoattitudinale, a inizio carriera, per ottenere il brevetto.  Si chiama Minnesota test, "centinaia di domande che servono a valutare la personalità del soggetto ed eventuali problemi: dall'ipocondria alla depressione ai vari disagi di tipo psichico. Ci sono questionari scritti, seguiti da un colloquio approfondito".

Queste valutazioni psicologiche hanno sempre "un margine di errore e un valore temporaneo", dice Andrea Castiello d'Antonio, psicoterapeuta e psicologo dell'Aviazione, che si occupa di selezione di piloti per grandi gruppi industriali. "Possiamo fare questionari di personalità, test di Rorschach, diagnosi psicologiche in profondità, interviste di gruppo. Queste sono le armi che abbiamo a disposizione. Non altro. Certo, è anche vero che non si effettuano più valutazioni psicologiche approfondite e questo crea un'ulteriore zona cieca".

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Commenti all'articolo

  • marcolelli3000

    29 Marzo 2015 - 09:09

    controlli obbligatori ma anche punire dottori coglioni che non si sono accorti che l'idiota era ossessionato dalle ragazze e una volta persa la vista le avrebbe perse tutte perche stavano solo per il posto da pilota. Si vedeva benissimo, anche un gatto se ne sarebbe accorto che questo si era bevuto il cervello con le donne. e i piloti devono stare in cabina e non uscire in giro per l'aereo

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